Valutazione del danno estetico e accertamento tecnico preventivo

05 giugno 2011

Valutazione del danno estetico e accertamento tecnico preventivo


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30 maggio 2011

Valutazione del danno estetico e accertamento tecnico preventivo

Avendo subìto un danno estetico derivante da cicatrici molto più estese (30 cm. per lato, per un totale di 60 cm. di cicatrici) di quelle concordate con il chirurgo plastico che nel 2009 mi operò di ginecomastia, ho effettuato con il mio avvocato e il mio medico legale un tentativo di mediazione con il chirurgo, il quale però ha disertato la mediazione lasciando a noi ora solo la possibilità di instaurare un giudizio civile per ottenere un risarcimento economico. A questo punto, non volendo aspettare i lunghi tempi di un giudizio civile per poter effettuare io un altro intervento a breve presso un altro chirurgo (perchè la ginecomastia è rimasta) mi chiedevo se conviene chiedere al giudice un Accertamento Tecnico Preventivo ex art. 696 c. P. C. in modo da 'fotografare' la mia situazione fisica attuale con tutti i danni subìti, e avere così le mani libere di fare un altro intervento a breve senza compromettere le prove del danno da me subìto. Il mio avvocato mi ha invece suggerito che potrebbe bastare una semplice documentazione fotografica di come è attualmente il mio torace interessato da cicatrici in modo da potermi rioperare a breve senza bisogno di chiedere l'Accertamento Tecnico Preventivo, evitando i costi elevati della perizia del Consulente Tencnico d'Ufficio e il rischio che questi possa disconoscere il danno. Ma che valore potrebbe avere in giudizio questa documentazione fotografica eventualmente accompagnata da una relazione del mio medico legale? La relazione effettuata invece dal Consulente Tencnico d'Ufficio nominato dal giudice per l'Accertamento Tecnico Preventivo ha comunque un valore più rilevante e pregnante ai fini di prova in giudizio? La mia paura è che allegando solo delle foto senza fare l'Accertamento Tecnico Preventivo possa non servire a nulla in un giudizio civile, nel momento in cui tra qualche anno un perito in causa vorrà visitarmi e riscontrerà una situazione fisica mutata a seguito dell'intervento di ginecomastia che ho intenzione di rieffettuare a breve. Voi esperti in questa materia cosa ne pensate? Qual è la strada migliore da seguire? Rinunciando all'Accertamento Tecnico Preventivo, le possibilità di ottenere un risarcimento in giudizio basandosi solo sulle foto di "come ero" sono reali? Ringrazio quanti di voi vorranno gentilmente rispondere, e mi farebbe piacere ricevere più pareri.

Risposta del 05 giugno 2011

Risposta a cura di:
Dott. TOMMASO SAVOIA


Gentile utente,
io concordo con lei,
una semplice foto avrebbe poco senso in un tempo successivo quando ha finito tutto il percorso clinico.
faccia l'ATP e cerchi comunque di farsi rimborsare, se vi fossero gli estremi, prima di sottoporsi al prossimo intervento

cordiali saluti
Dr Tommaso Savoia
tommasosavoia@yahoo. It

Dott. Tommaso Vito Savoia
Casa di cura convenzionata
Casa di cura privata
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
Sesto San Giovanni (MI)


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