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Domanda di: Infezioni

13/11/2006 22:39:43

Linfoadenopatia persistente

Buonasera,
ho 32 anni e a fine Luglio mi sono recato in un pronto soccorso dopo essermi accorto di un ingrossamento nella zona sottomandibolare sx.
Fatti gli esami del sangue, con valori rientranti nella norma, mi è stata diagnosticata una "linfoadenopatia sottomandibolare". Mi è stata prescritta una terapia anti-infiammatoria a base di Nimesulide la quale non ha sortito effetti.
Nella visita al pronto soccorso mi era stato consigliato di sottopormi, in caso di persistenza dell'adenopatia, ad esami per anticorpi anti ebv, anticorpi anti toxoplasma, anti citomegalovirus, anti herpes ad un'eventuale ecografia e successiva biopsia.
Nel frattempo, in attesa degli esami del sangue e dell'ecografia, il medico curante mi ha prescritto una cura antibiotica con del Clavulin per 1 settimana; anche questa si è rivelata priva di effetti.
Ho eseguito gli esami del sangue consigliati con l'esito di rilevare solo AC EPSTEIN-BARR IgG (VCA) 110.0 UA/ml (su valori di riferimento 0-20) mentre tutti gli altri controlli hanno dato esiti negativi, di assenza (compreso l'AC EPSTEIN-BARR IgM(VCA)) e di non immunità alla TOXO.
Ho eseguito in data 30.08 l'ecografia della quale riporto letteralmente il referto "al livello 2 di sinistra si osserva pacchetto linfonodale con elementi di forma globosa il più grande dei quali di circa 28 mm di diametro massimo. All'indagine ecocolordoppler i linfonodi appaiono intensamente vascolarizzati. La tiroide è regolare. Conclusioni: linfoadenomegalia di ndd. Si consiglia FNAB ecoguidata del linfonodo dominante".
Ho eseguito in data 11.09.2006 un'agobiopsia ecoguidata il cui esame microscopico ha rilevato "linfociti polimorfi in vario stadio maturativo"; il giudizio diagnostico è stato di un "quadro citologico compatibile con LINFOADENOPATIA REATTIVA".
In seguito i linfonodi non hanno accennato a diminuire di volume.
Il quadro generale è di assenza di stati febbrili, assenza di stanchezza fisica (continuo a praticare sport almeno 3 volte alla settimana per circa 1 ora di allenamento a seduta prevalentemente di nuoto e corsa), episodi isolati di stati dolorosi (più precisamente di indolenzimento della parte sottomandibolare ma non di dolore acuto).
In data 08.11.2006 mi è stato consigliato, dopo una visita dall'Otorinolaringoiatra, di sottopormi a biopsia completa previa asportazione di un linfonodo.

A parte l'invasività dell'intervento ciò che chiedo è se sia veramente necessario tutto questo: nessuno mi ha fatto esami approfonditi a livello della gola; tutti mi hanno detto che un dente del giudizio ancora da asportare presente nell'arcata inferiore sinistra non può rappresentare il focolaio di un'infezione tale da causare un così importante ingrossamento.

C'è qualcuno che può dirmi se quella intrapresa è la strada giusta?
Non c'è nessun altro modo per ricercare la causa e quindi un'adeguata terapia?
Mi scuso anticipatamente per la prolissità del mio racconto ma volevo essere sicuro di fornire quanti più riferimenti per inquadrare la problematica.

Ringrazio fin d'ora quanti vorranno fornire una risposta ai miei quesiti.
Cordiali saluti.

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Risposte:


Risposta del16/11/2006

Per decidere se sottoporsi all'asportazione di un linfonodo, le serve completare gli accertamenti con una visita odontoiatrica, che lei non riferisce chiaramente di aver fatto.
Cordiali saluti

Dott. Tonino Grasso
Medicina Territoriale
MARTANO (LE)


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