Pediatri uniti contro l'inquinamento

05 novembre 2010
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Pediatri uniti contro l'inquinamento



Un appello al Governo italiano perché venga rivisto il provvedimento sulla qualità dell'aria, approvato il 13 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 settembre scorso, con il quale posticipa al 31 dicembre 2012 il divieto di superamento del livello di 1 nanogrammo a metro cubo per il benzo(a)pirene. A rivolgerlo l'Associazione culturale pediatri (Acp), la Società italiana di pediatria (Sip), la Federazione italiana medici pediatri (Fimp) «Stupisce molto aver appreso dell'emanazione da parte del Governo Italiano di questo Decreto legislativo», scrivono al Consiglio dei Ministri, i rappresentati delle società scientifiche e associazioni alleate per tutela del diritto alla salute dei bambini: Paolo Siani, presidente dell'Acp, Alberto Ugazio, presidente della Sip, e Giuseppe Mele, presidente della Fimp. «Tale Decreto Legislativo di fatto mantiene ancora per 2 anni i cittadini italiani al rischio di esposizione a livelli elevati di questo pericolosissimo inquinante, svincolando le aziende inquinanti dall'obbligo di abbattere le emissioni in eccesso. In particolare, mantiene in questa inaccettabile situazione di rischio i cittadini e i bambini di Taranto, città in cui l'acciaieria più grande d'Europa, l'Ilva, immetterebbe, secondo i calcoli dell'Arpa Puglia, il 98% del benzo(a)pirene presente nel quartiere più vicino». I bambini di Taranto, e come loro tanti altri, hanno bisogno di "difensori" conclude la nota.


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