La dieta continua anche con le feste

22 dicembre 2010
Interviste

La dieta continua anche con le feste



La tradizione natalizia comporta, tra le altre cose, pranzi e cene abbondanti e completo relax per tutto il periodo di vacanza. Questo mette a rischio la dieta corretta, magari rispettata per mesi? Come spiega, a Dica33, Samir Sukkar, direttore dell'Unità di dietetica e nutrizione clinica al San Martino di Genova, a tradire la dieta non sono certo i giorni festa.

Professore lei regalerebbe una bilancia?
Perché no! È vero che molti stanno pensando con piacere ai ravioli della nonna, al tacchino ripieno, al pandoro, e altri invece staranno già controllando l'ago della bilancia, preoccupati di vederlo salire. Eppure è possibile deliziarsi con leccornie varie e lasciarci un po' andare senza dover temere il terribile aumento di peso. Non sarà una fetta di cotechino in più né una porzione doppia di panettone ad allontanare l'asola dei nostri pantaloni. Ciò che conta è non perseverare.

Anche perché perseverare è diabolico...
A tradirci non sono certo i giorni delle feste, cinque in totale, quanto l'abitudine a pensare che le "feste" possano durare dalla vigilia di Natale all'Epifania. In pratica ci abbuffiamo per due settimane. Allora sì che la bilancia diventa l'oggetto che noi tutti vorremmo evitare!

Come comportarci allora?
Le calorie che noi ingeriamo nei giorni delle feste possono essere eliminate nei giorni "di intervallo" grazie a un'alimentazione controllata, non necessariamente rigida, ma povera di grassi animali e carboidrati, ricca di verdure preziose e pesce azzurro, sicuramente trascurati sulla tavola di Natale.

La frutta non deve mancare?
La frutta di stagione, come arance, mandarini, mele, pere, ananas, è fonte di fibre, antiossidanti e un ottimo spezzafame, senza però esagerare. Tre porzioni al giorno che con due porzioni di verdura fanno cinque, il numero perfetto per l'American cancer society - il cosiddetto five-a-day - nella prevenzione del cancro. Non dimentichiamoci che la frutta contiene comunque una certa quantità di zuccheri e che non c'è niente di più sbagliato che saltare un pasto che ci fornirebbe tutti i nutrienti giusti e ci sazierebbe a sufficienza, per poi mangiare un frutto a tutte le ore con la convinzione che "tanto non fa ingrassare".

Cosa dobbiamo temere di più?
Attenzione ai fuori pasto e agli avanzi delle feste, soprattutto dolciumi. Spesso, infatti, i pranzi faraonici da dieci portate e più sono quasi niente in confronto ai biscottini, cioccolatini, torroncini, dolcetti di svariato genere che si ingurgitano tra una chiacchiera e l'altra e che magari continuiamo a mangiare per tutto gennaio. Bisogna non cedere alla tentazione di mangiare sempre, giustificandoci a vicenda. Spesso le calorie che accumuliamo tra un desinare e l'altro, senza quasi accorgercene, superano o si avvicina di molto quello di un pasto completo.

Vi sono altri accorgimenti da ricordare?
Un suggerimento per chi soffre di ipercolesterolemia: tenetevi le noci, le mandorle e le nocciole da parte e centellinatele nell'arco del mese successivo assumendone 2-3 al giorno a colazione, vedrete i benefici effetti dopo un mese dall'assunzione.


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