Aids, trasmissione quasi eliminata con terapie molto precoci

16 maggio 2011
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Aids, trasmissione quasi eliminata con terapie molto precoci



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Il trattamento molto precoce delle persone sieropositive con farmaci antiretrovirali riduce del 96% il rischio di trasmissione del virus Hiv, responsabile dell'Aids, al partner sano. È il risultato di un ampio studio clinico statunitense pubblicato ieri e finanziato dall'Istituto nazionale Usa per le malattie infettive, diretto da Anthony Fauci. Lo studio clinico è stato condotto su 1.763 coppie ed è noto come "HPTN 052". Lo studio sarebbe dovuto terminare nel 2015, ma i ricercatori hanno deciso di rendere noti i risultati in anticipo rispetto alla data prevista di termine della ricerca tenuto conto dell'alta efficacia dimostrata dal trattamento. Secondo lo studio, dunque, gli antiretrovirali eliminerebbero, praticamente, il rischio di trasmissione del virus. «Questo studio clinico» ha commentato Fauci «dimostra in modo convincente che trattare soggetti sieropositivi con farmaci antiretrovirali al più presto può avere un impatto fondamentale per ridurre la trasmissione del virus Hiv». Lo studio ha dunque dimostrato che cominciare un trattamento con antiretrovirali immediatamente, invece di attendere l'evoluzione della malattia, porta a una riduzione del 96% del rischio di trasmettere il virus Hiv da una persona infetta a un partner sieronegativo. «I precedenti dati che mostravano il potenziale dei farmaci antiretrovirali nel rendere meno infettivo un soggetto sieropositivo nei confronti dei partner» ha inoltre sottolineato Fauci «provenivano unicamente da studi osservazionali o epidemiologici». «La notizia è estremamente importante perché definisce con chiarezza che l'Aids si può combattere ed estirpare, e dunque rappresenta un grande passo in avanti» ha commentato lo studio il ministro della Salute, Ferruccio Fazio


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