Gastrite e ulcera, insidie per lo stomaco

18 maggio 2011
Interviste

Gastrite e ulcera, insidie per lo stomaco



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Disturbi come la gastrite, l'ulcera sono stati per lungo tempo attribuite a stili di vita scorretti e stress che provocavano un aumento dell'acidità gastrica. Ma ora si sa che le cause sono altre e la cura è più semplice come spiega a Dica33 Gianfranco Delle Fave, gastroenterologo dell'Uoc Malattie dell'apparato digerente e del fegato, del Policlinico S. Andrea e presidente della Società italiana di gastroenterologia (Sige).

Gastrite e ulcera: che cosa sono e che cosa hanno in comune?
Quando si parla di gastrite si fa riferimento a un'infiammazione che interessa tutta la mucosa gastrica, che non dà sintomi e che è causata dall'infezione di un batterio Helicobacter pylori, che distrugge la mucosa per creare un abita adatto. In sé la gastrite non rappresenta una malattia, ma può avere come conseguenza l'ulcera, vale a dire una lesione della mucosa nella zona di infezione batterica. Ma la lesione ulcerosa, se non è associata a Helicobacter, può essere causata dall'assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti Fans. Questo molecole provocano ulcere ma non la gastrite come tradizionalmente viene descritta. In sostanza provocano una gastropatia con infiammazione solo nel punto in cui si forma l'ulcera.

Ma oltre a Helicobacter e farmaci, si sono altre cause?
No. Non sono disturbi nervosi, cioè non dipendono dallo stress e tanto meno dall'alimentazione. Compaiono solo se c'è l'infezione da Helicobacter. Si tratta di una scoperta che è valsa un Premio Nobel.

Come si fa a capire se si soffre di gastrite, o che c'è già un'ulcera?
L'85% delle persone che soffre di gastrite non sa di averla perché non ha sintomi, e anche quando si forma una lesione ulcerosa, perché dia sintomi, che consistono fondamentalmente nel dolore, deve essere profonda, cioè deve andare a toccare fibre nervose che non sono presenti nella mucosa. D'altronde, per lo stesso motivo, non si avverte dolore quando si esegue una biopsia. L'esordio di un'ulcera può avvenire all'improvviso anche in persone che hanno un'alimentazione e una vita sana ed equilibrata, senza segni premonitori. I segni della patologia in corso possono essere affaticamento e anemia dovuta al sanguinamento della lesione ulcerosa. Il dolore non va confuso con il cosiddetto bruciore che, invece, riguarda l'esofago ed è localizzato all'altezza dello sterno. Il dolore causato da un'ulcera profonda è frequente ed è peggiorato dal pasto o dal digiuno, e all'incirca, è localizzato a circa 4-6 dita sotto lo sterno, verso l'ombelico e spostato verso destra. Con questo tipo di sintomi bisogna pensare a un'ulcera e rivolgersi al medico per la diagnosi.

Che esami si devono eseguire per avere una diagnosi?
L'esame per eccellenza è la gastroscopia. È un esame semplice e molto comune che genera spesso, inutilmente timore. Dura 4-5 minuti e prevede un'anestesia locale con qualche spruzzata di anestetico in gola per ridurre il fastidio del passaggio della sonda.

Quali cure vengono proposte al paziente?
Dipende dalla causa. Se la causa della gastrite e della conseguente ulcera, è un'infezione da Helicobacter si dovrà seguire una terapia con antibiotici associati a farmaci inibitori della secrezione acida che servono per far attivare l'azione antibiotica già nello stomaco dove è importante che agisca. Una volta eradicato il batterio la gastrite non comparirà più. Se la causa è, invece, un uso eccessivo o continuativo di Fans, questi vanno sospesi se è possibile e avviata una terapia con farmaci inibitori della pompa protonica per togliere il dolore. Ma se il paziente deve assumere Fans per altre patologie, come l'artrite reumatoide, tanto per fare un esempio, allora dovrà associare al farmaco, come per altro previsto dai protocolli, anche un inibitore di pompa per ridurre i danni da Fans.

Ci sono indicazioni o consigli su alimentazione e stile di vita?
Gli stili di vita c'entrano poco con questi problemi gastrici. L'unico suggerimento valido è di non riempire in modo eccessivo lo stomaco. Un eccesso di quantità, come pure di alimenti grassi, rallentano lo svuotamento gastrico.

di Simona Zazzetta


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