Maratone di maturità

26 giugno 2009
Focus

Maratone di maturità



Ogni anno in questo periodo gli studenti si avvicinano al periodo di esami di maturità e, in barba al buon senso e ai buoni consigli, continuano a ripetere gli stessi errori. In genere o si cercano tecniche per facilitare lo svolgimento dei test scritti oppure ci si dedica allo "studio matto e disperato". L'esito scolastico di queste vere e proprie maratone sarà evidente alla fine di luglio, le conseguenze sulla salute non saranno così evidenti ma non per questo non ci saranno.


Ne sono convinti gli esperti interpellati da FederSalus (l'associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) ai quali è stato chiesto di tracciare un quadro sulla base della loro esperienza di psicologi, nutrizionisti e dietologi, 110 in tutto. Secondo il 74% nei giorni che precedono l'esame si trascorrono in media troppe ore sui libri o davanti al computer con un calo improvviso di ogni tipo di attività fisica (per il 66%). Gli esperti segnalano anche un'incapacità che molti hanno di "staccare" sia dal punto di vista fisico che da quello mentale (54%), i disordini alimentari (61%) e la drastica riduzione delle ore di sonno (52%), il risultato è tutt'altro che roseo e lo stile di vita dei maturandi italiani assomiglia più a una gara di sopravvivenza che a una seria preparazione agli esami. Secondo l'87% degli esperti tali comportamenti oltre a non apportare vantaggi per la preparazione, possono avere effetti negativi per la salute. Infatti, solo il 9% ritiene che la limitatezza del periodo in cui i maturandi si sottopongono a questo concentrato di comportamenti sbagliati abbia effetti negativi di breve durata. La maggior parte degli esperti ritiene che i rischi, non solo ci siano (76%), ma che talvolta possano portare conseguenze nel medio periodo (48%).

I rischi che possono derivare, secondo il 32% degli esperti, sono soprattutto di natura fisica, ma il 56% è convinto che coinvolgano sia la sfera fisica sia quella psicologica. Il 61% fa riferimento a danni provocati da comportamenti alimentari scorretti, come saltare i pasti, aumento di caffeina, consumo irregolare di spuntini poco sani, fino all'eccesso opposto delle diete ipocaloriche. Le conseguenze di questo regime alimentare possono avere ripercussioni sul fegato (43%) e gli effetti vanno dalle repentine variazioni di peso (36%), al venir meno nell'organismo di sostanze importanti per la salute e il benessere psicofisico (28%), passando per il gonfiore e il continuo senso di spossatezza (19%) e l'abbassamento delle difese immunitarie (13%). A livello psicologico vengono segnalati ansia da prestazione, attacchi di panico (25%), insonnia (77%), sbalzi d'umore e irritabilità (61%) cui si aggiungono improvvisi attacchi di mal di testa (32%), ma anche inappetenza (o al contrario un bisogno compulsivo di cibo), come indica il 21%. I consigli per evitare tutto ciò, sono dettati dal buon senso. Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno, anche una semplice passeggiata. Studiare in compagnia di amici e in ambiente circostante sereno e incoraggiante. Alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di frutta e verdura, prediligendo quelli cotti al vapore o alla griglia. Al massimo quattro tazzine di caffè al giorno, abolire alcol e fumo, isituire momenti di relax, soprattutto se si studia utilizzando un monitor.

Simona Zazzetta


Comunicato stampa: Indagine di Osservatorio Federsalus: il decalogo per affrontare bene la maturità.


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