L’uva di Corinto amica del colon

11 marzo 2018
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L'uva di Corinto amica del colon



L'uvetta, o uva sultanina (la più comune) o, ancora detta uva di Corinto (dalla località greca in cui viene maggiormente prodotta) oppure semplicemente uva passa è ricca di fibre, vitamine e sali minerali, tra cui calcio, potassio e ferro - che la rendono molto indicata per l'alimentazione delle persone anemiche - pur essendo zuccherina "l'uvetta" ha una curiosa caratteristica: per via dell'acido oleanolico, che contiene in abbondanza, costituisce un rimedio naturale per la prevenzione della carie. In particolare, questo suo specifico antiossidante inibirebbe l'azione dello Streptococcus mutans, il principale responsabile della carie dentale.

L'uvetta amica del colon

Ma la marcia in più di questo piccolo frutto essiccato, che arricchisce molte preparazioni dolci e salate, come la ricetta di questa settimana, sono alcuni specifici antiossidanti racchiusi in ogni chicco di uva passa. In particolare, una recente ricerca pubblicata dal National Center for Biotechnology Information, riporta il lavoro di alcuni studiosi greci (il Paese che al mondo produce ed esporta più uva passa), in cui viene evidenziato il ruolo preventivo svolto da questo singolare alimento nei confronti dell'insorgenza del tumore al colon retto. Il merito sarebbe tutto dei polifenoli contenuti nella piccola uva bianca e priva di semi, che viene poi essiccata al sole. Questi antiossidanti agirebbero infatti come sostanze antinfiammatorie, stoppando addirittura la formazione di cellule sospette. Gli antiossidanti a cui fanno riferimento i ricercatori, del resto, si chiamano resveratrolo e catechina: due sostanze già ben note agli scienziati e oggetto di diversi studi che hanno per oggetto il tema alimentazione e cancro.

Cosa dice la nutrizionista*

«Energizzante per via degli zuccheri che contiene, l'uva passa è anche ricca di fibra, che agevola il transito intestinale. Ma è pure decisamente calorica, in quanto apporta circa 300 calorie ogni 100 grammi. Pertanto chi deve seguire una dieta ipocalorica particolarmente restrittiva dovrà fare attenzione al suo consumo; il discorso vale, del resto, per tutta la frutta secca. Ciò non toglie che l'uvetta - come le mandorle o le noci - costituisca un'aggiunta intelligente alle pietanze, in quanto riesce a regalare una nota dolce e un prezioso apporto nutrizionale anche con pochi chicchi, come succede in questo piatto, che si caratterizza per la leggerezza e l'equilibrio».

*Prof.ssa Evelina Flachi, specialista in Scienza dell'alimentazione-Nutrizionista. Collabora con La Prova del cuoco, Raiuno, ed è presidente della Fondazione italiana per l'educazione alimentare.

L'uvetta in cucina

- Di solito l'uva passa viene utilizzata nelle preparazioni dolci: il più famoso è forse il nostrano panettone delle feste.
- Particolarmente goloso ed energetico è il pane con l'uvetta, una preparazione tradizionale che ben si adatta alla prima colazione.
- Prima di utilizzare l'uvetta in cucina, è opportuno mettere bagno il quantitativo necessario in una tazza di acqua a temperatura ambiente, affinché si ammorbidisca e abbia un miglior rendimento negli impasti o nelle farcie.
- Per budini, torte e brioche, spesso si consiglia di effettuare questo passaggio ammollando l'uvetta in un liquore, per esempio il rum o la grappa. Oltre ad ammorbidirsi, in questo modo l'uvetta diventerà particolarmente golosa e succulenta, rilasciando al dessert un profumo e un sapore inconfondibili.

Gloria Brolatti



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