Tonno pinna gialla: in aumento la concentrazione di mercurio

12 febbraio 2015
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Tonno pinna gialla: in aumento la concentrazione di mercurio



tonno pinna gialla


Le concentrazioni di mercurio nell'atmosfera sono in continuo aumento e come conseguenza aumentano anche le dosi del pericoloso metallo contenute nei pesci, persino quelli che nuotano liberi vicino alle isole Hawaii, nell'oceano Pacifico.
Lo afferma Paul Drevnick, ricercatore presso la University of michigan school of natural resources and environment e autore di un articolo da poco pubblicato sulla rivista Environmental toxicology and chemistry nel quale, assieme ai colleghi, ha analizzato dati relativi a un periodo di quasi 40 anni, dal 1971 al 2008.

«Le concentrazioni di mercurio nei pesci stanno aumentando al ritmo di +3,8 per cento ogni anno, di pari passo all'aumento dell'inquinamento da mercurio dell'acqua dell'oceano Pacifico del nord calcolato con appositi modelli di predizione» spiega l'autore, che nella sua ricerca si è concentrato su un particolare tipo di pesce, il Thunnus albacares, meglio noto come tonno pinna gialla, pescato proprio nelle acque che circondano le Hawaii. Si tratta di un pesce molto utilizzato per il consumo alimentare umano sia crudo - soprattutto per preparare il sashimi - sia cotto, ed è classificato come specie "ad alto contenuto di mercurio" dal U.s. natural resources defense council, associazione ambientale statunitense impegnata nella salvaguardia del pianeta.

«La presenza di dosi eccessive di mercurio è pericolosa sia per l'ambiente sia per la salute dell'uomo, ed è proprio l'uomo, con attività come la combustione di carburanti fossili, a immettere nell'ambiente grandi quantità di questo inquinante» dice Drevnickricordando che i persino i bambini non ancora nati sono a rischio di subire danni al successivo sviluppo a causa dal mercurio che la mamma ingerisce con il cibo. Nonostante il continuo aumento dell'inquinamento atmosferico da mercurio (la principale fonte di contaminazione delle acque lontano dalle coste), alcuni studi non hanno mostrato cambiamenti nella concentrazione del metallo nei pesci di mare aperto, mentre i risultati del nuovo studio dimostrano che è vero il contrario. L'aumento del mercurio nell'aria si traduce in un pericoloso aumento del livello di mercurio nel tonno. «L'unica strategia efficace per ridurre le concentrazioni di mercurio nei pesci è uno sforzo comune per ridurre le emissioni del metallo nell'aria» conclude l'autore.


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