Anche la mancanza di sonno è amica del raffreddore

21 settembre 2015
Focus

Anche la mancanza di sonno è amica del raffreddore



raffreddore


A volte lo si sottovaluta, ma il raffreddore comune - quello caratterizzato da mal di gola, naso che cola, colpi di tosse, starnuti, mal di testa e dolori a tutto il corpo - è una delle principali cause di assenza dal lavoro per gli adulti e il principale colpevole delle assenze da scuola di bambini e ragazzi. E anche se in genere colpiscono in inverno, i virus del raffreddore possono presentarsi in ogni periodo dell'anno con sintomi che in genere scompaiono completamente in 7-10 giorni, ma che possono durare di più se il sistema immunitario non è al top.

Tra i fattori che possono indebolire le difese dell'organismo e favorire l'infezione dei virus responsabili del raffreddore compare anche la mancanza di sonno. Uno studio da poco pubblicato sulla rivista Sleep da un gruppo di ricercatori statunitensi guidati da Aric A. Prather della University of California di San Francisco ha messo infatti in luce un aumento del rischio di ammalarsi di raffreddore se il tempo trascorso ogni notte con Morfeo è troppo poco.

«È noto che il sonno influenza il sistema immunitario, ma non conosciamo ancora in dettagli i meccanismi che regolano questo rapporto» dice l'autore che ha coinvolto nella sua ricerca 164 volontari sani di età compresa tra 18 e 55 anni. «Per una settimana queste persone sono state sottoposte a esami specifici per misurare qualità e quantità del sonno e poi sono state esposte al virus del raffreddore» spiega Prather.
E i risultati dimostrano che, rispetto alle persone che dormono 7 o più ore a notte, il rischio di contrarre raffreddore aumenta di 4,2 volte in chi dorme 5-6 ore e addirittura di 4,5 volte se le ore di sonno sono meno di 5. «Non sappiamo se dormire tanto possa rappresentare una strategia efficace per prevenire il raffreddore, ma di certo dormire poco aumenta il rischio» conclude il ricercatore.

I virus che causano il raffreddore sono tanti, ma i più comuni sono senza dubbio i Rhinovirus. L'infezione si trasmette da una persona all'altra sia per via aerea - per esempio le goccioline che arrivano da uno starnuto di una persona infetta - oppure per contatto (basta stringersi le mani o toccare una superficie "infetta"). Ma le strategie per difendersi dal contagio o almeno limitarlo ci sono e non sono poi così difficili da mettere in pratica.
Ecco cosa consigliano gli esperti statunitensi dei Centers for disease control and prevention (Cdc):

- Lavare spesso le mani con acqua e sapone (o con le soluzioni igienizzanti a base di alcol se non acqua e sapone non sono disponibili) per almeno 20 secondi;

- Evitare di toccare occhi, naso e bocca con le mani sporche;

- Cercare di evitare i contatti con persone che hanno il raffreddore.

E se il raffreddore nonostante tutte queste attenzioni arriva lo stesso è importante ricordare che non c'è una vera e propria cura. L'unica cosa da fare è rimanere a casa dal lavoro o da scuola, bere tanti liquidi. Anche i farmaci da banco possono aiutare a ridurre i sintomi, ma non servono per mandare via prima il virus, così come non servono gli antibiotici che sono attivi contro i batteri ma non contro i virus.


Cerca nel sito


Cerca in

ARTICOLI     FARMACI     ESPERTO


Cerca il farmaco
Dizionario medico




Potrebbe interessarti
Sentire poco, vivere male
Orecchie naso e gola
03 marzo 2018
Notizie e aggiornamenti
Sentire poco, vivere male
Perdita dell’udito, ecco le conseguenze sulla vita di tutti i giorni
Orecchie naso e gola
14 novembre 2017
Notizie e aggiornamenti
Perdita dell’udito, ecco le conseguenze sulla vita di tutti i giorni
L'esperto risponde