Aria “cattiva” nelle case a risparmio energetico

05 ottobre 2015
Focus

Aria "cattiva" nelle case a risparmio energetico



Le abitazioni ad alto rendimento energetico potrebbero peggiorare la qualità dell'aria che si respira all'interno e provocare un raddoppio dei casi di asma bronchiale entro il 2050, almeno nel Regno Unito. L'avvertimento arriva da una ricerca condotta da Hazim Awbi, professore di tecnica delle costruzioni presso l'Università inglese di Reading. Per raggiungere l'efficienza energetica le abitazioni, oltre a essere realizzate con materiali termicamente isolanti, devono fare in modo di limitare gli scambi d'aria tra ambiente interno e atmosfera esterna.

Se ciò consente di risparmiare carburante per riscaldare la casa d'inverno e di contenere l'uso dei condizionatori in estate, porta però a far aumentare la concentrazione di inquinanti all'interno delle pareti domestiche. Si parla non solo di pollini, ma anche di tutte quelle sostanze che vengono disperse nell'aria usando detergenti chimici, saponi per il bucato o cucinando, specialmente se la casa possiede un camino.

«La cattiva qualità dell'aria», si legge nel rapporto stilato dagli scienziati inglesi, «è strettamente legata allo sviluppo di problemi respiratori, dall'asma, appunto, fino a patologie più gravi come la broncopneumopatia cronico ostruttiva, infezioni dell'apparato respiratorio o anche tumori».

In prospettiva, le categorie di persone più a rischio da questo punto di vista sono quelle che passano già naturalmente molto tempo in casa, come bambini e anziani. In entrambi i casi si tratta di soggetti che devono stare attenti alla qualità dell'aria respirata. Basti pensare che, in media, il volume d'aria inspirata può superare i 500 litri ogni ora. Se questa è inquinata, è facile dedurre quale sia il rischio potenziale per la salute dei polmoni. Secondo il parere degli esperti, insomma, è ovviamente giusto pensare a limitare lo spreco di energia. Allo stesso tempo, tuttavia, è indispensabile che la progettazione delle nuove case preveda, in parallelo all'isolamento termico, anche l'installazione di adeguati sistemi di ventilazione che siano in grado di mantenere su livelli accettabili la qualità dell'aria all'interno della abitazioni.


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