La carne? Meglio non trattata

16 marzo 2010
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La carne? Meglio non trattata



Da tempo gli specialisti consigliano di consumare con moderazione la carne rossa, perché l'eccessiva quantità può favorire la comparsa di malattie cardiocircolatorie e diabete. Ora un nuovo studio, condotto dall'Università di Harvard e presentato alla conferenza annuale dell'American Heart Association, mette in guardia soprattutto sui rischi alla salute provocati della carne lavorata, cioè affumicata, salata, stagionata o con aggiunta di conservanti. "Per ridurre il rischio di malattie cardiocircolatorie e diabete è consigliabile limitare a una volta la settimana il consumo di wurstel, affettati o carni lavorate" avverte Renata Micha, ricercatrice ad Harvard. "Infatti, ogni 50 grammi di uno tra questi alimenti aumenta del 42 per cento il rischio di malattie cardiocircolatorie e del 19 per cento quello per diabete. Al contrario, secondo lo studio, il consumo di una bistecca di carne rossa, sia di manzo, maiale o agnello, non aumenta le probabilità di malattie cardiocircolatorie o diabete. "Le carni rosse lavorate e quelle non lavorate contengono la stessa quantità di grassi saturi e di colesterolo. Wurstel e affettati, però, sono molto più ricchi di sale e di conservanti, e probabilmente sono queste sostanze le più pericolose per i disturbi della circolazione" suggerisce Micha.


Heart Harvard School of Public Health


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