I virus parainfluenzali non vanno in vacanza

06 luglio 2010
News

I virus parainfluenzali non vanno in vacanza



«I virus parainfluenzali quest'anno continuano a colpire, complice un clima altalenante e i continui sbalzi di temperatura, che hanno favorito la diffusione di queste forme caratterizzate da esordio repentino, febbre alta, mal di gola o problemi gastrointestinali» spiega così Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, i malanni che colpiscono quest'anno nel mese di luglio accompagnati da un fenomeno un po' insolito: «tonsilliti, bronchiti e polmoniti batteriche, quest'anno sono più frequenti del solito». L'esperto sostiene che «il grande caldo riduce la risposta immunitaria e gli sbalzi termici sono alleati di queste forme che, erroneamente, sono ritenute quasi esclusivamente un problema invernale. Così non è, ma certo quest'anno vediamo più casi del solito, anche se non c'è un monitoraggio e dunque è impossibile fare una stima attendibile». E per difendersi suggerisce di «mantenere l'organismo il più possibile idratato ed evitare gli sbalzi termici, facendo attenzione ai passaggi fresco-caldo torrido. Senza demonizzare l'aria condizionata, che nei giorni di canicola è un alleato prezioso».


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