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Domanda di: Stomaco e intestino

10/04/2007 10:07:31

REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO?!?!?!?!?

Egr. dottore ho 38 anni e vorrei esporle il mio problema. Innanzitutto le faccio un breve sunto della mia storia clinica: 4 anni fa sono stato operato di calcoli alla colecisti e da oltre 1 anno sono in cura con antidepressivi (SSRI) 30 mg/die. Questo perche' da circa 1 anno sto avendo forti nausee tali da far pensare a me e al mio psichiatra che la terapia farmacologica fosse inadeguata; senonche' dopo i vari aggiustamenti del caso e la continua persistenza della nausea, la mia psichiatra ha pensato che il problema fosse di altra natura e piu' precisamente a un reflusso gastro-esofageo. Di conseguenza ho effettuato la EGDS con la seguente diagnosi:
Esofago: mucosa cardiale lievemente iperemica.
Stomaco: ad uncino medio. con mucosa rosea e soffice nel fondo e nel corpo. Moderata iperemia e strisce della mucosa antrale. Biopsie per ricera HP. Peristalsi valida. Piloro pervio. Non si segnala ristagno biliare.
Duodeno: privo di lesione con mucosa regolare.
Conclusioni: Modestissime note di eofagite cardiale e antrite. HP negativo.
Terapia: Randum 2 cps prima dei pasti principali per 1 mese e solo in caso di nausea, Ursobil 1 cps al giorno per 1 mese.
Ho mostrato l'esame al mio medico di condotta che si e' dimostrato contrario al tipo di terapia da seguire dicendo che per me sarebbero stati piu' appropriati gli Inibitori di Pompa piuttosto che un farmaco che stimolasse la motilita' digestiva. Egr. dottore lei che ne pensa che tipo di terapia dovrei seguire?
Vorrei chiederle inoltre: gli IPP possono alla lunga inibire l'azione degli antedepressivi? perche' come potra' ben capire avrei dei problemini.
E infine: e' corretta la diagnosi del mio medico di condotta che fa risalire l'origine di questi problemi di reflusso come conseguenza della mia situazione ansioso-depressiva (c.d. organi bersaglio)? ringrazio per l'attenzione

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Risposte:


Risposta del13/04/2007

Dalla gastroscopia non risulta che lei soffra di un "vero" reflusso gastroesofageo, pertanto non mi sembra necssaria una terapia con inibitori di pompa. Sono d'accordo su un farmaco procinetico, ma preferirei il Domperidone alla metoclopramide. In ogni caso, gli IPP non alterano l'efficacia degli antidepressivi.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
MILANO (MI)


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