L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Sessualità

04/11/2004 15:59:13

DOLORE POST EIACULAZIONE.

Ho 51 anni e non ho mai avuto problemi di salute, tantomeno di ordine urologico- sessuale. Una ventina di giorni addietro mi è capitato di avere uno stimolo improvviso ad urinare (come una sorta di aumento di pressione della vescica), all'inizio della minzione ho avvertito un dolore/bruciore all'attaccatura del pene che con il passaggio dell'urina è scomparso, lasciandomi solo una sensazione di calore al passaggio del liquido attraverso l'uretra (questo fastidio è durato una settimana, durante la quale dovevo urinare spesso ed ogni volta era una tortura). A questo episodio è seguito uno stato febbrile, con punte di 38/39° nelle ore serali. Dagli esami delle urine, compresa l'urinocoltura, non è risultato assolutamente nulla (tranne emoglobina 25/ùl), tanto che il medico curante ha pensato ad un'infezione delle basse vie urinarie provocata dal passaggio probabile di renella.
Ho assunto PIPEMID per 10 giorni (bevendo tanta acqua) e dopo i primi 2 giorni di trattamento la febbre è scomparsa. Ora urino normalmente, senza bruciori e riesco anche a controllare la vescica per oltre sei ore (quelle del lavoro in ufficio).
Un fastidio però mi è rimasto ed è quello che mi preoccupa di più: nei rapporti con mia moglie, dopo la scarica orgasmica e l'eiaculazione, compare (per qualche secondo) un fastidioso dolore-bruciore, non so come definirlo, all'attaccatura del pene.
Anche questa sensazione, per fortuna, sembra che diminuisca ogni volta che ci riprovo, ma vorrei che lei, dottore, mi rassicurasse su quanto ho cercato di esporle anche se sono stato lungo e vorrei sapere anche se, insistendo nei rapporti, mia moglie potrebbe avere conseguenze.
La ringrazio e la saluto cordialmente.

Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del07/11/2004

Il suo disturbo potrebbe essere legato al problema infiammatorio ,diagnosticatole dal medico curante. Dopo 15 giorni dalla fine dell'antibioticoterapia esegua un esame colturale del liquido seminale e una ecografia dell'apparato uro -seminale. Superata l'infiammazione alle vie uro- seminali ,vista la sua età, potrebbe essere utile determinare nel sangue il PSA . Con questi esami consulti ancora il suo medico. Cordiali saluti.
Dr Giovanni Beretta andrologo urologo.

Dott. giovanni beretta
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
FIRENZE (FI)


Altre risposte di Sessualità







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra