Vaccinarsi è sicuro e necessario

11 gennaio 2011
Interviste

Vaccinarsi è sicuro e necessario



di Marco Malagutti

Tutto ha avuto inizio nel 1998 quando il gastroenterologo Andrew Wakefield pubblicò un lavoro su 12 bambini con disordini dello sviluppo che accusavano disturbi gastrointestinali simili alla sindrome del colon irritabile. Il gruppo di Wakefield decise di cercare la presenza del virus del morbillo nell'intestino di tali bambini e cominciò a formulare teorie riguardanti un possibile nesso di causalità tra vaccino morbillo-parotite-rosolia (Mmr) e un sottotipo di autismo comprendente sintomi a carico dell'apparato enterico. Lo studio è stato confutato in modo definitivo a distanza di cinque anni, escludendo in modo categorico l'esistenza di qualsiasi legame tra iniezione e malattia. Ora a distanza di 12 anni lo studio viene accusato di frode deliberata da un giornalista investigativo, Brian Deer,sul British Medical Journal. Cioè non solo non è valido dal punto di vista scientifico ma i dati pubblicati sono deliberatamente falsi. Per saperne di più Dica33 ne ha parlato con Alberto Ugazio, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e Direttore del Dipartimento di Medicina Pediatrica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Alla luce delle ultime notizie si può escludere qualsiasi legame tra vaccino e autismo?
Non esiste nessun legame, ora non c'è più alcun dubbio. Un risultato atteso dalla comunità scientifica e piuttosto scontato, del resto già precedenti studi avevano chiaramente ridimensionato i risultati di Lancet. In particolare uno studio canadese aveva inequivocabilmente dimostrato, confrontando due coorti di bambini, vaccinati e non, che i casi di autismo erano sovrapponibili. E che quindi non esisteva alcun legame.

Ora però si parla anche di frode deliberata. Il caso è ancora più grave?
In effetti la novità dello studio di Deer, che ha intervistato i genitori dei bambini, confrontando le loro dichiarazioni con le cartelle cliniche presentate da Wakefield, autore dello studio incriminato, è che si parla di frode deliberata. Questo perché in almeno 5 degli 11 casi i sintomi erano stati riportati dai genitori prima della vaccinazione.

I genitori possono state tranquilli perciò?
Assolutamente sì. I vaccini sono in assoluto i farmaci con meno effetti collaterali, perciò non si deve temere alcunché. Ancora oggi il vaccino contro il morbillo non è utilizzato a sufficienza, la copertura vaccinale attuale è del 90% mentre si deve arrivare al 95%.

Perché non ci si arriva?
A mio avviso il problema sta nel cosiddetto federalismo vaccinale. Dovrebbe esistere una politica vaccinale uniforme sul territorio, addirittura il calendario vaccinale dovrebbe essere europeo. Da noi invece regioni confinanti hanno indicazioni diverse. Ma i germi corrono non badano ai confini.

Qual è la modalità di assunzione del vaccino?
Il vaccino è trivalente e consente di proteggersi da morbillo, parotite (orecchioni) e rosolia. Viene somministrato per via sottocutanea e intramuscolare nella parte esterna del braccio. L'uso è raccomandato dopo il dodicesimo mese di vita, in genere si fa attorno al quindicesimo mese di vita. Esiste poi un richiamo attorno ai 5-6 anni di vita.


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