Integrare vitamina D non riduce i raffreddori

05 ottobre 2012
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Integrare vitamina D non riduce i raffreddori



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Nonostante alcune ricerche, condotte in passato, suggeriscano che la vitamina D rinforzi il sistema immunitario a rimuovere in batteri, un team neozelandese di ricercatori ha dimostrato che ricorrere alla sua supplementazione non previene raffreddori e infezioni delle vie aeree alte. Il dato emerge da uno studio, pubblicato su Jama, su un campione di 322 adulti randomizzati a ricevere o un placebo oppure una dose iniziale di 200.000 Iu per il primo bimestre e poi 100,000 Iu. Nel follow up di un anno e mezzo, non c'era stata una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi nel numero di episodi di raffreddore e altre infezioni respiratorie, che erano stati all'incirca quattro (3,7 nel gruppo trattato, 3,8 nel gruppo placebo). «C'è una pubblicità martellante attorno all'uso della vitamina D contro le infezioni e cose del genere» commenta David Murdoch, della University of Otago, Christchurch, New Zealand, autore della ricerca «ma l'unica prova convincente legata alla sua integrazione è che migliora la salute delle ossa. Il ritorno economico è notevole ma non c'è un supporto scientifico». Inoltre, è sufficiente una dieta equilibrata, come ricorda Jeffrey Linder dal Brigham and women hospital di Boston, in un commento che accompagna la ricerca, per assumere il giusto apporto di vitamina D: «Prenderne di più non aiuta».


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