L’estate aumenta i disagi di chi soffre di disfunzioni della tiroide

24 luglio 2013
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L'estate aumenta i disagi di chi soffre di disfunzioni della tiroide



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L'estate, il caldo e l'afa sono tra i peggiori nemici di chi è afflitto da disturbi endocrini come le disfunzioni della tiroide, e in Italia sono oltre sei milioni le persone colpite da queste malattie.

Chi soffre d'ipotiroidismo (disfunzione in cui la tiroide "lavora" male e produce pochi ormoni) può, durante la stagione calda, trovare sollievo presso una località balneare. Al contrario, per chi è afflitto da ipertiroidismo, e quindi ha una ghiandola che genera troppi ormoni tiroidei, è preferibile una vacanza in montagna.

«Per un malato di ipotiroidismo il mare può essere un ottimo e prezioso alleato della salute» afferma Silvia Misiti, direttore della Fondazione Ibsa per la ricerca scientifica «sulle coste l'aria è solitamente meno inquinata e, anche grazie al cosiddetto "aerosol marino", contiene maggiori quantità di iodio. I raggi solari, il vento, la temperatura e l'umidità delle località balneari sono tutti elementi climatici che portano ottimi benefici a chi ha una tiroide che funziona troppo poco.

Chi invece è affetto da ipertiroidismo è preferibile che trascorra una vacanza dove il clima è più mite e la presenza di iodio nell'aria minore. Per questo l'ideale è una località montana di quota modesta».

Ma ci sono altri consigli utili da seguire durante l'estate per diminuire le sofferenze legate al malfunzionamento della tiroide.
«Per la prevenzione e la cura dell'ipotiroidismo è importante la dieta che si può seguire in una località balneare» prosegue Silvia Misiti «l'organismo per poter funzionare bene ha bisogno di circa 150-200 microgrammi di iodio al giorno, pari alla quantità che eliminiamo quotidianamente con le urine. L'apporto principale avviene attraverso l'assunzione di acqua, elementi addizionati con iodio (sale), e una dieta ricca cibi che lo contengono come frutti di mare, crostacei, alghe e pesce (preferibilmente quello azzurro).
Anche la frutta e la verdura coltivate nelle zone costiere, presentano maggiori quantità di questo prezioso minerale rispetto a quelle provenienti dall'entroterra. Infine, per un buon funzionamento della ghiandola tiroidea, non bisogna dimenticare l'importanza dell'attività fisica anche durante le vacanze. Basta fare una passeggiata o una corsetta di 20-30 minuti sulla spiaggia tutti i giorni per restare in forma e respirare un po' di aria buona e ricca di iodio».

Le patologie della tiroide presentano una maggiore incidenza tra la popolazione femminile e possono avere ricadute sulla salute riproduttiva e causare infertilità, fallimento della fecondazione in vitro, o creare problemi durante la gravidanza. Nel corso della vita una donna ha il 20 per cento di possibilità di sviluppare una di queste malattie. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), oltre un miliardo di persone ne è colpito e un neonato ogni tre mila viene al mondo con una malattia tiroidea.


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