Le donne consumano più farmaci antidepressivi. Cala l'abuso di antibiotici

27 settembre 2013
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Le donne consumano più farmaci antidepressivi. Cala l'abuso di antibiotici



farmaci antidepressivi; antibiotici


«Alcuni recenti studi internazionali indicano che nel 2020 la depressione, dopo le malattie cardiovascolari, sarà la patologia responsabile della perdita del più elevato numero di anni di vita attiva e in buona salute». È l'allarme lanciato da Luca Pani, direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco. Non è un caso che proprio il Rapporto dell'Osservatorio sull'impiego dei medicinali dell'Aifa metta in evidenza che il consumo di antidepressivi in Italia è cresciuto del 4,5 per cento rispetto al 2004, e sono soprattutto le donne a farne uso con un incremento costante a partire dalla fascia di età compresa tra i 35 e i 44 anni, con un picco di consumo vicino al 15 per cento per gli over 75.
Altro dato allarmante: sono sempre le donne a consumare più farmaci antitumorali. Sono infatti in aumento le prescrizioni terapiche per il tumore al seno: sia per una maggiore frequenza della patologia, sia per una migliore capacità di diagnosi.

Diminuisce invece l'utilizzo di antibiotici, e questo elemento messo in evidenza dal Rapporto è un buon segno, anche se gli italiani dimostrano di continuare a farne un cattivo uso consumandone comunque troppi e usandoli anche quando non sono necessari.

Ma quanti farmaci consumano gli italiani ogni anno? Le dosi giornaliere, secondo il Rapporto, sono aumentate del 2,3 per cento rispetto al 2011: nel 2012 ogni italiano ha consumato 30 confezioni di farmaci per una spesa di 25,5 miliardi di euro.


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