“Dieta Mind”: a tavola contro l’Alzheimer

24 marzo 2015
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"Dieta Mind": a tavola contro l'Alzheimer



dieta mind


Si chiama Mind - in inglese mente - ed è una dieta pensata per limitare i danni al cervello che possono derivare da una alimentazione non corretta. E in base ai risultati recentemente pubblicati sulla rivista Alzheimer's & dementia: the journal of the alzheimer's association, seguendo con attenzione questa dieta si riesce anche a dimezzare il rischio di malattia di Alzheimer, una patologia sempre più comune in una società "vecchia" come quella occidentale e che porta con sé effetti devastanti sulle capacità cognitive del malato e sulla vita quotidiana di chi del malato si prende cura.

«Abbiamo sviluppato la dieta Mind basandoci sui dati pubblicati negli ultimi anni sugli effetti del cibo e dei nutrienti sulle funzioni del cervello» afferma Martha Clare Morris, del Rush university medical center di Chicago e autrice dello studio, che precisa come il nuovo modello alimentare sia un ibrido tra le più note e collaudate dieta Mediterranea e dieta Dash (un regime pensato per ridurre l'ipertensione).

Nello studio sono stati coinvolti 923 volontari sani di età compresa tra 58 e 98 anni e seguiti con questionari alimentari per un periodo medio di 4,5 anni. «Per chi seguiva scrupolosamente le indicazioni della dieta Mind abbiamo osservato una riduzione del rischio di Alzheimer pari al 53 per cento rispetto a chi non la seguiva o la seguiva poco» dice l'autrice, «ma è interessante notare che anche chi seguiva la dieta in modo meno attento otteneva benefici con una riduzione del rischio del 35 per cento».

Come fanno notare i ricercatori, questa è un'importante differenza rispetto alle diete Mediterranea e Dash che danno risultati significativi nella riduzione del rischio - meno 54 per cento e meno 39 per cento, rispettivamente - ma solo se vengono seguite scrupolosamente. «Inoltre la dieta Mind è più semplice da seguire rispetto alla Mediterranea» aggiunge Morris descrivendo le semplici regole del nuovo regime alimentare. Ci sono 10 alimenti "che fanno bene" al cervello (verdure a foglia verde, altre verdure, noci, frutti di bosco, legumi, cereali integrali, pesce, pollame, olio di oliva e vino) e 5 alimenti "che fanno male" (carne rossa, burro e margarina, formaggio, dolci e cibi fritti o fast food). «Consumare regolarmente i cibi "buoni" e limitare il più possibile quelli "cattivi" è una strategia vincente per proteggere il cervello dall'Alzheimer» conclude l'autrice.


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