Non solo stress a bruciare lo stomaco

06 ottobre 2010
Interviste

Non solo stress a bruciare lo stomaco



Otto milioni di italiani soffrono di frequente bruciore di stomaco attribuiscono allo stress la principale causa di questo disturbo e, sempre tra i fattori scatenanti, piazzano in seconda posizione la cattiva alimentazione. Per sapere quanto ci sia di vero in queste convinzioni, Dica33 ha incontrato Vincenzo Savarino, ordinario di Gastroenterologia presso l'Università degli studi di Genova.

Professor Savarino che cosa provoca il bruciore di stomaco?
La causa più frequente è il reflusso gastroesofageo, detto anche pirosi, provocato dall'acido gastrico non correttamente trattenuto nello stomaco e che, quindi, risale nell'esofago provocando il tipico bruciore. Un bruciore che tende a irradiarsi verso l'alto e arrivare talora fino al collo. La pirosi è il sintomo gastrointestinale più diffuso: in Italia ne soffrono circa otto milioni di persone.

La maggior parte dei pazienti ritiene che il reflusso sia provocato dallo stress, è vero?
Anche per l'ulcera si riteneva che lo stress avesse un ruolo importante, finché nel 1983 è stato individuato il batterio Helicobacter pilori ed è stato dimostrato che il 90% delle ulcere duodenali e l'80% di quelle gastriche hanno un'origine infettiva. Per la pirosi dobbiamo aspettarci una o più cause funzionali o organiche, senza dare troppa enfasi allo stress che può sicuramente contribuire ai sintomi, ma non esserne l'origine.

Quali possono essere gli elementi scatenanti del reflusso?
Spesso il bruciore si manifesta dopo i pasti a prescindere dagli alimenti ingeriti, anche se alcuni cibi possono aggravare il sintomo. L'alcol, per esempio, irrita le mucose. Altri alimenti, e la nicotina delle sigarette, possono contribuire al rilassamento del piloro, la valvola che separa l'esofago dallo stomaco, e quindi facilitare il reflusso. Bisogna evitare anche atteggiamenti posturali prolungati, per esempio stare chinati in avanti, o abitudini che possano causare bruschi incrementi della pressione addominale, quali abiti troppo attillati.

Le persone sovrappeso o obese sono più soggette?
Secondo gli esperti, il grasso corporeo in eccesso provoca una compressione dello stomaco che a sua volta genera un'alta pressione interna. Questo può spingere il contenuto gastrico verso l'alto, provocando la comparsa della pirosi.

È importante anche come si dorme?
Il bruciore si manifesta anche di notte, causando disturbi del sonno e defaillance nell'attività del giorno successivo. Sdraiarsi immediatamente dopo i pasti è fortemente sconsigliato: si rischia che il cibo risalga fino all'esofago provocando i sintomi del reflusso. È sempre meglio aspettare almeno tre ore e cercare di tenere la testa sollevata di qualche centimetro per far sì che la forza di gravità ostacoli la risalita degli acidi.

Oltre i farmaci, cosa può contribuire a evitare il sintomo?
L'esercizio fisico equilibrato può alleviare il disturbo, poiché aiuta a mantenere in movimento fisiologico l'apparato digerente. Inoltre è bene mangiare lentamente e masticare bene per facilitare l'attività gastrica e per ridurre il tempo di permanenza dei cibi nello stomaco. Per questo stesso motivo, è preferibile assumere 3/4 piccoli pasti al giorno piuttosto che fare una o due "abbuffate".


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