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Domanda di: Infezioni

27/06/2006 23:16:53

Calcoli Coleciste

In data 15/05/2006 ho effettuato una ecografia all'addome dalla quale mi si diagnosticava:"Fegato aumetato di volume, a parenchima inomogeneamente iperecogeno come per steatosi a carta geografica.Colecisti scarsamente distesa nel cui lume si apprezza formazione iperecogena che determina netta attenuazione posteriore del fascio acustico; il reperto è compatibile con formazioni calcolose. Non dilatazione delle vie biliari intra-epatiche. Nei limiti la milza. Inesplorabile il pancreas e più in generale il retroperitoneo mediano". In ragione di ciò ho effettuato ulteriori esami del sangue relativi a "amilasi pancreatica (Risultato 23)", "fosfatasi alcalina (Risultato 215)", "lipasi (Risultato 55)"; i risultati hanno indotto il mio medico a tentare una terapia farmacologica con URSOBIL 450 1 volta al di e Legalon 200 2 volte al di. Dato anche il cospicuo sovrappeso che ho che, a detta di medici impedisce un efficace esplorazione diagnostica con ecografia e rx, ho iniziato subito una dieta (sotto controllo medico) che alla data del 26/06/06 mi ha comportato un dimagrimento di 7 Kg; ovviamente è mia intenzione proseguire la dieta. Per un quadro completo vi informo che, dai vari accertamenti, è emerso che ho gli acidi urici alti (che sto curando con lo zirolic), ho un insulino-resistenza (che sto curando con il metfonorm 500 3 volte al di) ed ho necessità di curare la prostata con Avodart e Mittoval (visita urologia e ecografica transerettale hanno evidenziato la prostata ingrossata senza rilevare masse maligne). Curo da tempo altresì anche l’ipertensione attraverso 1 pasticca di Enalapril. Nel periodo intercorrente tra il 15/06/06 ed il 22/06/06 ho avuto dei dolori con partenza dalla fascia addominale destra con irradiazioni alla scapola e viceversa; riesco a sedarli solo con il VOLTFAST in bustine. Al fine di poter distinguere se tali dolori sono generali dai calcoli alla colecisti o dalla situazione molto compromessa della schiena che ho, i medici mi hanno fatto effettuare in data 26/06/06 una tac del torace e dell’addome con mdc (Iomeron 350, 100ml); il referto è stato il seguente: “Asimmetria degli emitoraci con prevalenza del destro. Pervie la trachea e le principali diramazioni bronchiali. Nella norma la volumetria cardiaca; non versamento pericardio. Non si documentano nel parenchima polmonare tumefazioni di tipo nodulare. Bilateralmente, a sede posteriore, si identificano ispessimenti pleurici. Dopo la somministrazione di mezzo di contrasto non si evidenziano linfoadenopatie a sede mediastinica. Si documenta discreto sollevamento dell’emidiaframma di destra, con interposizione del colon tra il fegato e la capsula diaframmatici. IL FEGATO E’ REGOLARE PER MORFOLOGIA, DIMENSIONI E STRUTTURA; NON SI DOCUMENTANO LESIONI DI TIPO FOCALE. LA COLECISTI E’ BEN DISTESA, SENZA CALCOLI IPERDENSI NEL SUO LUME. Non dilatazione delle vie biliari intra ed extraepatiche. Regolari l’asse spleno-portale, il pancreas e a milza, che presenta milza accessoria di 15 mm circa. Nella norma le surreni. Per quanto valutabile i reni eliminano regolarmente il mezzo di contrasto introdotto per vena”. Per cortesia, scusandomi per essermi dilungato, oltre ad un parere generico, potreste dirmi come si spiega la diversità di referto dall’eco alla tac relativamente ai calcoli alla colecisti e se posso realmente prendere per buono l’esame TC visto che è più recente ma soprattutto considerato in teoria più preciso/attendibile? Vorrei altresì sapere come comportarmi con l’URSOBIL 450. Grazie di cuore per l’interessamento che vorrete concedermi.

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Risposte:


Risposta del30/06/2006

La TC può rilevare "calcoli iperdensi", che cioè abbiano una densità ai raggi x superiore a quella dei tessuti circostanti (cosa diversa dalla iperecogenicità). Vale il reperto dell'ecografia (il suo peso non mi sembra tale da ostacolare l'esplorazione con ultrasuoni), esame che resta in ogni caso più sensibile per la valutazione della colelitiasi (litiasi biliare). I dolori che descrive, soprattutto se a tipo "colica" e non legati alla postura o ai movimenti, sembrano proprio di pertinenza colecistica. Ma un semplice esame clinico da parte di un Chirurgo in presenza della sintomatologia potrebbe essere sufficiente a dirimere il dubbio.

Dott. Lucio Piscitelli
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia generale
Specialista in Chirurgia vascolare, angiologia
NAPOLI (NA)


Risposta del30/06/2006

Questi sono i dati più salienti da lei forniti,

“Fegato aumentato di volume, a parenchima in omogeneamente iperecogeno come per steatosi a carta geografica
Inesplorabile il pancreas e più in generale il retroperitoneo mediano
insulino-resistenza
06 ho avuto dei dolori con partenza dalla fascia addominale destra con irradiazioni alla scapola e viceversa;
Asimmetria degli emitoraci con prevalenza del destro.
. Si documenta discreto sollevamento dell’emidiaframma di destra, con interposizione del colon tra il fegato e la capsula diaframmatici”
Esiste una massa che sposta l’emidiaframma di destra, che è riferibile al Pancreas. Ha la caratteristica di provocare il dolore che lei lamenta, che facilmente può essere scambiato per dolore Artrosi co, ma appartiene al pancreas.
Lei ha una sindrome metabolica, quindi si deve agire sulla iperinsulinemia e insulino-resistenza, ma la cosa più evidente, è la alterazione del Pancreas.
Indagherei verso questa ipotesi.




Dott. Alberto Moschini
Specialista in Medicina alternativa (omeopatia,agopuntura...)
MASSA (MS)


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