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Domanda di: Stomaco e intestino

03/10/2008 11:31:29

Candida intestinale

Dopo essermi stata diagnosticata una candida intestinale attraverso un tampone linguale da un gastrenterologo(alla quale ho pensato di indirizzarmi da sola), premetto che avevo i sintomi già da lungo tempo e nessun medico li è riusciti a diagnosticare prima, mi sono stati prescritti antifungini che non hanno fatto altro che aggravare la situazione, avevo perso 10 kg perchè tutto ciò che mangiavo mi provocava un rush cutaneo terribile specie alle piante dei piedi, dopo aver consultato una dott.ssa (medico chirurgo) spec. in idrologia medica le cose sono migliorate con una cura di probiotici e altri fitopatici nel frattempo mi ha fatto però ricoverare per verificare che non fossero stati danneggiati gli organi principali. Nella mia degenza a parte la gastroscopia e la colonoscopia dalla quale non sono stati evidenziati danni, l'unico rimedio ai miei disturbi sarebbe stato affrontato con antistaminici che a suo tempo perscritti insieme al cortisone non hanno fatto altro che completare la distruzione di quello che restava della mia flora batterica. A tutt'oggi ho grandissimi problemi di digestione seguiti spesso da rush cutanei, naturalmente eliminare lieviti e zuccheri raffinati e mangiando frutta e verdura fresca ho molto emarginato il problema rispetto a prima, ma finalmente vengo alla mia domanda anche se ho descritto marginalmente la mia condizione, mi chiedo dunque perchè mai una patologia come la candida intestinale che trovo addirittura invalidante (sono 7 mesi che non posso lavorare) viene liquidata con una prognosi di un mese, e Le assicuro non è cosi, e perchè un paziente in tali condizioni viene abbandonato a se stesso, non c'è forse una cura? e se cosi fosse, non sarebbe il caso d'informare realmente la persona di come stanno le cose e indirizzarlo quanto meno verso una cura naturale che di certo non danneggia come la somministrazione di antistaminici e cortisoni. La ringrazio in anticipo per una sua eventuale risposta. Distinti saluti

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Risposte:


Risposta del06/10/2008

La candida si cura con i farmaci antimicotici e non con gli antistaminici, nè con il cortisone. Probabilmente questi le sono stati somministrati per i rash cutanei, ma - immagino- solo per brevi periodi. Il cortisone non altera la flora batterica intestinale, che invece viene alterata proprio dalla candida, Quindi, se il primo trattamwento non ha dato risultati, deve insistere con una altro ciclo di un antimicotico diverso.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Universitario
Specialista in Cardiologia
Specialista in Gastroenterologia
MILANO (MI)


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