Morbo di Crohn

29 agosto 2017

Morbo di Crohn



Indice scheda

  • Definizione
  • Cause
  • Sintomi
  • Diagnosi
  • Cure
  • Cure alternative
  • Alimentazione

Definizione


Malattia infiammatoria cronica intestinale caratterizzata dall'infiammazione di tutti gli strati della parete intestinale, a volte fino a raggiungere gli organi vicini. La malattia può colpire indifferentemente qualsiasi punto del tubo digerente, dalla bocca all'ano, ma più spesso interessa la parte terminale dell'intestino tenue (ileo) e il colon.

Cause


Le cause del morbo di Crohn non sono completamente note. La malattia appartiene, come la colite ulcerosa, al gruppo delle malattie autoimmuni dell'intestino e sarebbe provocata da un'eccessiva e alterata risposta immunitaria ad agenti ambientali, dietetici e infettivi. Fattori in grado di favorire la comparsa della patologia sono: la familiarità (alcune mutazioni genetiche sono state associate al maggior rischio di morbo di Crohn), il fumo, le infezioni virali e batteriche (in particolare è stato ipotizzato un ruolo del Mycobacterium paratuberculosis), le alterazioni della flora intestinale e la dieta.

Sintomi


Il morbo di Crohn si manifesta con dolori addominali, diarrea cronica (a volte emorragica), crampi e sanguinamento rettale. Si osserva anche una perdita dell'appetito e un calo di peso corporeo, con debolezza generale. Il malassorbimento che consegue al danno intestinale può essere origine di steatorrea (un'esagerato contenuto di grassi nelle feci). La malattia si presenta con attacchi (riacutizzazioni) della durata di giorni o settimane.

Diagnosi


La diagnosi si basa sui sintomi caratteristici e può essere confermata da esami radiografici eseguiti con mezzo di contrasto (bario), per os o mediante clisma. La colonscopia con biopsia permette di osservare le lesioni specifiche della malattia a livello del colon, quando quest'ultimo è interessato. La tomografia assiale computerizzata, oltre all'esame del tubo digerente, consente l'identificazione di complicanze ad altri organi.

Cure


Non esistono farmaci specifici in grado di guarire le malattie infiammatorie dell'intestino. Per ridurre l'infiammazione e alleviare i sintomi vengono utilizzati antidiarroici, aminosalicilati (sulfasalazina, mesalamina), corticosteroidi, farmaci immunosoppressori (azatioprina, ciclosporina) e antibiotici (metronidazolo), da soli o in associazione. Recentemente, sono stati introdotti farmaci biologici in grado di inibire il Tumor Necrosis Factor-alfa (TNF-alfa), uno dei fattori responsabili del processo infiammatorio, con risultati incoraggianti. Si ricorre all'intervento chirurgico di asportazione del tratto di intestino compromesso nei casi refrattari alla terapia farmacologica.

Cure alternative


Segnalato il ricorso alla fitoterapia (fra cui la quercetina), all'omeopatia, ai fiori di Bach e all'agopuntura. Tuttavia, il morbo di Crohn può indurre complicanze gravi e richiede l'assistenza del medico.

Alimentazione


In generale, chi è affetto dal morbo di Crohn deve seguire una dieta ricca di calorie e di vitamine, che escluda cibi irritanti come grassi e latte. Nelle forme più gravi e complicate, sono indicate diete con formulazioni precise e prescritte da un dietologo.


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