L’inquinamento fa male all’intestino?

23 luglio 2010
Aggiornamenti e focus

L’inquinamento fa male all’intestino?


Condividi su FacebookCondividi su LinkedInCondividi su Twitter
In soggetti di età inferiore ai 25 anni, l'inquinamento atmosferico potrebbe avere un ruolo nella comparsa di morbo di Crohn e di coliti ulcerose. In particolare, le sostanze "incriminate" sembrano essere biossido di azoto, biossido di zolfo e particolato. E' questo il dato che emerge da un'indagine inglese che ha valutato le caratteristiche di 367 pazienti con morbo di Crohn e 591 con colite ulcerosa, nei quali le patologie sono state diagnosticate tra il 2005 e il 2008. Messi a confronto con un gruppo libero da malattie infiammatorie dell'intestino, è risultato che il campione di soggetti affetti da morbo di Crohn e colite ulcerosa, tanto più se di giovane età, proveniva da aree nelle quali la concentrazione dei tre gas sopra citati superava abbondantemente i livelli ritenuti accettabili. Nel dettaglio, i soggetti under 25 erano quelli più a rischio, e la probabilità di ammalare di morbo di Crohn e colite ulcerosa doppia rispetto a chi abitava in zone con aria più "respirabile". Quanto evidenziato dallo studio non dimostra che abitare in aree cittadine inquinate sia una causa certa dell'insorgenza di malattie infiammatorie intestinali, è però probabile che predisponga, in particolare nei giovani, allo sviluppo di tali patologie. «Dobbiamo quindi dare al via a nuovi studi per capire se davvero l'inquinamento atmosferico è un fattore di rischio», commenta Gilaad Kaplan, gastroenterologo dell'università canadese di Alberta. «Se così fosse, potremmo ridurre il continuo aumento di questi disturbi intestinali semplicemente migliorando la qualità dell'aria».

American journal of gastroenterology 29 giugno 2010

Tags:

Notizie e aggiornamenti:

Vedi anche:
Ultimi articoli
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa