Problemi intestinali

03 dicembre 2025

Problemi intestinali


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03 dicembre 2025

Problemi intestinali

Buonasera, il 6 novembre ho avuto disturbi e feci molle, il gastroenterologo mi prescrive: normix 2 cp ogni 8 ore per 5 giorni pamaflor una compressa mattina una la sera peana una compressa la mattina. fino a qui tutto bene anche se i dolori al centro della schiena 6 cm sotto la zona scapolare parte centrale della schiena e lombosacrale mi accompagnavano con scariche di diarrea. Arriviamo al primo dicembre. . . . Di nuovo scariche di diarrea con brividi e febbre a 38. 8 per tre giorni per poi diminuire gradualmente, inizio la stessa cura, con i farmaci riportati sopra. Solo che la diarrea continua ad esserci, anzi se mi alzo dal letto sento fitte come se l'intestino fosse infiammato anche spostandomi dal letto o raccogliendo qualcosa a terra e devo correre in bagno. Attualmente la febbre è svanita, dopo tre giorni di normix la diarrea è persistente con scariche piccole ma circa 20 al giorno, vedo che come appena mi prende il nervoso l'intestino si attiva e vado in bagno, Se mi rilasso no, anche se non credo che sia una componente ansiogena tale da procurarmi questo, poiché sarà anche il fatto che risulta anche infiammato l'intestino, analisi feci sangue occulto e coprocoltura negativi. Onestamente non so cosa fare visto che a breve devo recarmi anche all'estero Sud America. Vi ringrazio anticipatamente

Risposta del 03 dicembre 2025

Risposta a cura di:
Dott.ssa DANIELA PELOTTI


Nella maggior parte dei casi, sintomi gastrointestinali non apparentemente attribuibili ad altre cause o condizioni patologiche vengono riferiti ad una “sensibilità” al glutine o gluten sensitivity o celiachia non diagnosticata I farmaci possono aiutare nel controllo dei sintomi ma non fanno nulla per affrontare e risolvere la causa. Evitare tutte le fonti di glutine è il primo passo per ogni paziente che arriva nella mia clinica con questo problema. Il Glutine è una proteina che si trova nel grano, ma si trovi a anche in altri cereali quali orzo, segale, Avena, e di farro. Tipicamente, evitando i cibi con glutine per una settimana o due è sufficiente per verificare un significativo miglioramento dei sintomi di colon irritabile. Oltre al glutine, anche le allergie alimentari possono svolgere un ruolo, nella comparsa dei sintomi è importante determinare quali sono ed eliminarli. Alcune persone debbono seguire una dieta a basso contenuto di carboidrati, ad alto contenuto di proteine e di grassi nella diete per verificare miglioramenti. La terapia consiste esclusivamente nella dieta, dunque, la diagnosi avviene semplicemente per esclusione con conseguente remissione dei sintomi.


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