Emorroidi

29 agosto 2017

Emorroidi


Indice


Definizione


Le emorroidi sono una dilatazione della rete venosa del retto e dell'ano (plesso emorroidario). A causa della scarsità della muscolatura della zona in cui si trovano, questi vasi sanguigni possono facilmente dilatarsi ed infiammarsi. Le emorroidi situate al di sopra della giuntura fra retto e ano vengono denominate emorroidi interne, quelle che si formano al di sotto sono chiamate emorroidi esterne. A secondo della gravità, e della tendenza a prolassare all'esterno, attraverso l'orifizio anale, le emorroidi vengono anche classificate di I (senza prolasso), II (prolasso rientrante spontaneamente), III (possibilità di ridurre il prolasso manualmente) e IV grado (prolasso permanente).

Cause


Le emorroidi sono provocate da un aumento della pressione venosa nei vasi del retto e dell'ano, provocata ad esempio dalla gravidanza, dalla stipsi cronica o dal frequente sollevamento di pesi. Possono contribuire altri fattori come la familiarità, l'obesità, la scarsa attività fisica o una dieta povera di fibre.

Sintomi

Visualizza le schede dei sintomi più comuni per questa patologia:
Il sintomo più frequente è il sanguinamento, in genere dopo un'evacuazione, sotto forma di sangue nelle feci o sulla carta igienica. Il sangue emorroidario è tipicamente rosso vivo, simile al sangue arterioso. Inoltre, compaiono dolore e prurito anale. Il dolore è più frequente nelle emorroidi esterne e compare spesso durante la defecazione. Il prolasso rappresenta la complicanza più frequente ed è parte dell'evoluzione naturale della malattia, poiché i vasi dilatati e sfiancati finiscono per fuoriuscire dall'orifizio anale.

Diagnosi

La diagnosi di emorroidi viene posta del medico sulla base dell'esame obiettivo della zona anale, eventualmente con l'ausilio di un anoscopio per stabilire il grado di gravità.

Cure

Per il trattamento delle emorroidi sono disponibili farmaci da banco per uso topico, cioè pomate o supposte, contenenti sostanze che riducono l'infiammazione (come i corticosteroidi) o agiscono da anestetici locali. Alcuni prodotti da banco contengono un mix di entrambi. Dietro prescrizione del medico, possono anche essere usati farmaci ad azione emostatica (per le emorroidi sanguinanti), anticoagulanti (per prevenire la trombizzazione), vasocostrittori e vasoprotettori. Quando particolarmente fastidiose, le emorroidi di I e II grado possono essere trattate con piccoli interventi ambulatoriali (come la legatura elastica e la fotocoagulazione). La cura definitiva delle emorroidi di III e IV grado richiede un intervento chirurgico di asportazione del plesso emorroidario.

Cure complementari

Il pungitopo, il Carthamus e la Collinsonia favorirebbero la guarigione delle emorroidi.

Alimentazione

La stipsi rappresenta il fattore più importante nella genesi delle emorroidi. Il consumo di alimenti ricchi di fibre (cereali integrali, frutta, verdura) e di un adeguato volume di liquidi (almeno 2 litri di acqua al giorno) aiuta a rendere più voluminose e morbide le feci, contrastando la stitichezza. I cibi piccanti, l'alcool e il caffè vanno limitati il più possibile, per prevenire gli attacchi dolorosi.

Principi attivi

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta del principio attivo e la posologia più indicati per il paziente.



Patologie e sintomi:

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