Flogosi piccolo intestino

16 febbraio 2026

Flogosi piccolo intestino


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11 febbraio 2026

Flogosi piccolo intestino

Salve. Sono un ragazzo di 30 anni. Da circa 2 mesi e mezzo ho dolore addominale localizzato in basso a destra, a volte con episodi di fitte fortissime, di cui un’episodio che mi ha mandato in ps. Ho eseguito vari esami, tra cui: Calprotectina risultata nella norma. Emocromo, prc, ves, vitamine e esami per celiachia, risultati normali. Ecografia delle anse intestinali che ha rivelato un ispessimento maggiore di 5 mm nell’ileo terminale per una lunghezza di circa 10 cm e linfonodi reattivi. Su consiglio del mio gastroenterologo ho eseguito colonscopia che è risultata nella norma, ma il referto della biopsia che è stata eseguita cita: Mucosa del piccolo intestino sede di flogosi cronica lieve e iperplasia follicolare del tessuto linfoide associato. Reperto non diagnostico per ileite terminale. Il gastro mi ha prescritto: Obimal 2 compresse la mattina e 2 la sera, Colonir 2 compr la mattina e Simeticarbon 2 compr la mattina e 2 la sera e dieta, il tutto per 1 mese. Avevo dei dubbi a riguardo in quanto a distanza di ormai 2 mesi non vedo miglioramenti. Anzi il dolore è sempre lì in basso a destra che mi accompagna durante tutta la giornata, ormai. Le feci sono sempre un po’ mollicce tendenti al giallo. Volevo chiedere: -L’Ibs (che è quello che mi ha detto il medico) causa infiammazione di questo tipo? -Puo evolvere in qualcos’altro? Ad esempio in un IBD? -Perche nonostante 2 mesi, la dieta e la terapia non passa? -È il caso di aspettare o fare ulteriori indagini? -So che non si fa ma spulciando su google ho letto di un paio di casi di Crohn precoce/iniziale che sono iniziati in questa maniera, può essere possibile? Ringrazio a chi mi risponderà.

Risposta del 16 febbraio 2026

Risposta a cura di:
Dott.ssa DANIELA PELOTTI


Una flogosi cronica lieve associata a iperplasia follicolare del tessuto linfoide (MALT) nel piccolo intestino indica una reazione infiammatoria benigna, spesso reattiva al glutine che può causare un aumento dei linfociti e infiammazione del tenue. Anche se il test della celiachia vera è negativo può essere una sensibilità al glutine non celiaca (NCGS). Non esistendo ancora un biomarker specifico, la diagnosi si basa sulla scomparsa dei sintomi eliminando il glutine e la loro ricomparsa con la reintroduzione. Inutile prendere farmaci, occorre eliminare la causa. I dolori addominali, specialmente se frequenti o cronici, possono essere un segnale di allerta legato a intolleranze alimentari, solitamente causate da difficoltà dell'apparato digerente a processare specifici alimenti. Le intolleranze più comuni che scatenano dolori e crampi addominali includono: Lattosio: (nei latticini). Fruttosio: (nella frutta o dolcificanti). Glutine: (grano, orzo, farro)ecc


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