Adenocarcinoma colon cieco

20 giugno 2010

Adenocarcinoma colon cieco


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10 giugno 2010

Adenocarcinoma colon cieco

Buongiorno, Vi scrivo per avere un parere preliminare sulla situazione che vede coinvolto mio padre. Mio padre ha 59 anni e vive a Prato in Toscana. Tramite lo screening programmato con l'analisi e ricerca del sangue occulto nelle feci e una successiva colonoscopia e biopsia gli e' stato diagnosicato un adenoma carcinoma al colon cieco. Il risultato istologico della biopsia parla di uno stadio vegetante con assenza di metastasi e linfonodi e senza l'interssamento della zona peritoneale. Inoltre la TAC effettuata sempe all'ospedale di Prato esclude interessamento di altri organi. I marcatori tumorali risultano alterati CEA (35) CA 19. 9 (43). Il nostro medico di famiglia e i medici dell'ospedale Misericordia e Dolce di Prato ci hanno rassicurato e ci hanno indicato come terapia l'intervento chirurgico con la resezione della parte interessata del colon. Io sono un po' combattuto e mi chiedo se non sia opportuno avere un parere di uno specialista oncologo alla luce di tutti i risultati. In famiglia mi dicono che portando mio padre in un altro ospedale/citta' dovremmo ripetere tutti gli esami e rischieremmo di rimandare l'operazione prevista gia' per la prossima settimana. Ecco giro questa domanda a lei, crede sia necessario avere il parere di un oncologo oppure in questi casi, nei quali sembra che il tumore sia ad uno stadio primitivo, la prima cura sia proprio quella dell'intervento chirurgico? Grazie e Cordiali Saluti, Andrea

Risposta del 20 giugno 2010

Risposta a cura di:
Dott. VINCENZO IACONIS


si, intervento chirurgico

Dott. VINCENZO IACONIS
Medico Ospedaliero
Specialista in Radiodiagnostica
Specialista in Radioterapia
Terni (TR)



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