L'esperto risponde

Dica33.it offre ai suoi utenti la possibilità di trovare online una risposta a problemi e dubbi di salute. Il servizio è gratuito e subordinato alla cortese disponibilità dei medici della comunità Medikey.


Domanda di: Salute femminile

01/04/2005 00:03:29

Ovaio policistico

Buonasera,
ho 35 anni e dall’età di 16 mi è stata diagnosticata una policistosi ovarica che ha provocato acne sul volto e squilibri ormonali, con conseguente irregolarità mestruale sin dall’adolescenza.
Ho quindi utilizzato DIANE per lunghi trattamenti (cicli da circa 2 anni per almeno 3 volte) fino al novembre scorso quando mi è stata diagnosticata (ecografia addominale e TAC a spirale con mezzo di contrasto) una cisti pancreatica di circa 14 mm di diametro, senza segni di degenerazione.
L’oncologo mi ha consigliato di sospendere l’assunzione del DIANE, sostenendo che probabilmente la cisti potrebbe regredire spontaneamente (forse determinata da una Pancreatite acuta i cui sintomi sono stati scambiati per effetti dello stress da super lavoro) ed a breve dovrò rifare un’ecografia di controllo.
Il ginecologo non si è trovato dello stesso parere sostenendo che non vi sono nessi tra il DIANE e la cisti pancreatica ed ha espresso la sua preoccupazione circa la mia volontà di programmare una gravidanza a fine 2005. Secondo il ginecologo le ovaie che hanno ripreso ad essere coperte dai follicoli (in 4 mesi ne sono comparsi circa 6), in assenza di Diane continueranno a ricoprirsi di follicoli determinando un’ Infertilità quasi certa mentre avrei dovuto assumere il Diane fino al momento della gravidanza, programmando una stimolazione di ovulazione proprio ad hoc, senza tentativi di restare incinta “naturalmente” definiti inutili.
Non ho alcuna voglio di riprendere il Diane ma vorrei capire se effettivamente non ho molte chance di restare incinta continuando a non assumere la pillola fino al momento del concepimento (tra l’altro non sarebbe rischioso continuare col Diane fino alla gravidanza): aggiungo di essere nuovamente in soprappeso e pertanto avrei deciso di rimettermi a dieta dal momento che lo scorso anno ho perso 9 chili nonostante l’assunzione della pillola, avendo letto che l’obesità è un’ulteriore complicazione per la mia patologia.

Nell’attesa di un Suo cortese quanto prezioso riscontro sul mio caso, ringraziandola per la gentile collaborazione, le invio i miei più cordiali saluti



Sei un medico e vuoi dare una risposta? Clicca qui


Risposte:


Risposta del05/04/2005

Avere la policistosi ovarica non vuol dire necessariamente avere anche un problema di fertilità. Esistono donne con PCO molto lieve che hanno grosse difficoltà a concepire ed esiste l'esatto contrario. Dato che il problema legato alla policistosi riguardo al concepimento è dovuto alla mancanza dell'ovulazione (o ad una ovulazione molto irregolare) il primo passo da fare potrebbe essere quello di capire se si ovula regolarmente, esistono per questo diversi metodi. Tenga presente anche un'altra cosa: si parla di Infertilità solo dopo un certo periodo (almeno 1 anno) di rapporti non protetti che non hanno portato a gravidanza, se non c'è questo presupposto, fino a prova contraria, lei non ha difficoltà di concepimento. Decisione saggia è quella di non aumentare di peso: anche l'obesità rende difficoltoso il concepimento.
In bocca al lupo.

Dott. Salvatore Di Grazia
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Ginecologia e ostetricia
CATANIA (CT)


Altre risposte di Salute femminile







© RIPRODUZIONE RISERVATA

VEDI ANCHE

PatologiePatologie
Esperto rispondeEsperto risponde
ServiziServizi




Copyright 2016 © EDRA S.p.A. - P. IVA 08056040960

edra