Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2017
Farmaci - Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa

Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Agenzia Industria Difesa - Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare

MARCHIO

Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa

CONFEZIONE

500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

PRINCIPIO ATTIVO
chinina cloridrato

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

GRUPPO TERAPEUTICO
Antimalarici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente in ambiente ospedaliero o in struttura ad esso assimilabile - vietata la vendita al pubblico

SCADENZA
36 mesi

PREZZO
12,96 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

Trattamento dei casi gravi di malaria dovuti a Plasmodium Falciparum o ad infezione mista o da specie non nota.

La somministrazione parenterale deve essere sostituita da quella orale non appena le condizioni del paziente lo consentano.




CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

Ipersensibilità al principio attivo ; deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, miastenia grave.

Uso concomitante di amiodarone, astemizolo, terfenadina, tioridazina, pimozide, droperidolo, alofantrina, cisapride, levacetilmetadolo .




AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

L'accertamento dell'eventuale ipersensibilità al principio attivo deve tenere conto della possibilità di reazioni crociate tra chinina e chinidina.

La chinina può determinare, per stimolazione dell'increzione insulinica, una grave ipoglicemia potenzialmente letale, specialmente in gravidanza o nelle infezioni gravi e prolungate. I valori glicemici devono essere controllati prima della somministrazione e accuratamente monitorizzati nel corso del trattamento; può essere opportuna la somministrazione preventiva di soluzione glucosata.

L'insorgenza di febbre emoglobinurica (“blackwater fever“: triade comprendente emolisi massiva, emoglobinemia e emoglobinuria), una rara reazione di ipersensibilità che può causare insufficienza renale anche ad esito letale, è più frequente nelle donne gravide.

Gli effetti del farmaco possono aggravare le condizioni di soggetti con alterazioni del ritmo cardiaco (e.g. fibrillazione atriale, difetti di conduzione, blocchi) o altre gravi patologie cardiache, asma, emoglobinuria, neurite ottica, tinnito; in questi casi la somministrazione di chinina richiede particolare cautela.

L'infusione rapida può causare ipotensione grave.

L'uso concomitante di meflochina aumenta il rischio di convulsioni e di aritmie; la meflochina può essere somministrata solo dopo un intervallo di almeno 12 ore dall'ultima dose di chinina .

Particolare cautela è richiesta nei soggetti con insufficienza epatica o renale per la conseguente alterata cinetica del farmaco.




INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

Associazioni controindicate

Antiaritmici – Amiodarone: aumento del rischio di aritmie ventricolari; a causa della lunga emivita dell'amiodarone il rischio persiste per diverse settimane (o anche mesi) dopo l'interruzione del trattamento.

Antistaminici - Astemizolo e terfenadina: aumento del rischio di aritmie ventricolari

Antipsicotici – Tioridazina, pimozide e droperidolo: aumento del rischio di aritmie ventricolari.

Antimalarici – Alofantrina: aumento del rischio di aritmie.

Cisapride: aumento del rischio di aritmie ventricolari.

Levacetilmetadolo: aumento del rischio di aritmie ventricolari.

Associazioni che richiedono precauzioni particolari o un aggiustamento del dosaggio

Acidificanti delle urine - Aumento della clearance renale, riduzione dell'emivita e della concentrazione plasmatica di chinina.

Alcalinizzanti delle urine - (e.g. acetazolamide, bicarbonato di sodio): Riduzione della clearance di chinina, aumento dell'emivita e della concentrazione plasmatica di chinina.

Antimalarici – Meflochina: aumento del rischio di convulsioni e di aritmie; questo non impedisce l'uso di chinina per via endovenosa nei casi gravi .

Antiulcera peptica - Cimetidina: inibisce il metabolismo e aumenta la concentrazione plasmatica della chinina.

Antiaritmici – Aumento della concentrazione plasmatica di flecainide.

Anticoagulanti – Inibizione dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K e conseguente aumento dell'attività di warfarin e altri antagonisti della vitamina K.

Glicosidi cardiaci – Aumento della concentrazione plasmatica di digossina.

Miorilassanti – (e.g. pancuronio, succinilcolina, tubocurarina) Aumento dell'azione miorilassante e del conseguente rischio di deficit della muscolatura respiratoria.

Interferenze con i test di laboratorio.

La chinina può imbrunire il colore dell'urina e interferire con i seguenti test di laboratorio: dosaggio della chinidina plasmatica (falso aumento); VES (falsa riduzione); determinazione urinaria di: 17-idrossicorticosteroidi, 17-chetosteroidi e catecolamine (falso aumento).




POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

Il dosaggio della chinina cloridrato è calcolato in rapporto al peso corporeo sia nell'adulto che nel bambino.

La dose di carico iniziale è di 20 mg/kg (fino alla dose massima di 1,4 g) infusa in 4 ore.

La dose di carico non deve essere somministrata ai pazienti che hanno assunto chinina (o chinidina) o meflochina nelle 24 ore precedenti.

Dopo un intervallo di 8-12 ore il trattamento prosegue con una dose di mantenimento di 10 mg/kg (fino alla dose massima di 700 mg) infusa in 4 ore da ripetere ad intervalli di 8-12 ore fino a quando le condizioni del paziente non consentono la somministrazione orale.

La dose di mantenimento deve essere ridotta a 5-7 mg/kg nei soggetti con insufficienza renale o quando il trattamento parenterale è richiesto per più di 48 ore.

Nei reparti di terapia intensiva la dose di carico può essere somministrata, in alternativa, alla dose di 7 mg/kg infusa in 30 minuti, seguita immediatamente da una dose di 10 mg/kg in 4 ore. Dopo un intervallo di 8-12 ore la dose di mantenimento prosegue come descritto.

Il concentrato non deve essere somministrato così com'è ma solo dopo opportuna diluizione in soluzione fisiologica .

Somministrare solo per infusione endovenosa lenta.

L'eventuale soluzione diluita residua non può essere riutilizzata e deve essere eliminata.




SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

In caso di sovradosaggio del farmaco, si può avere l'intensificazione degli effetti indesiderati descritti. In particolare, sono possibili alterazioni del ritmo gravi ed anche potenzialmente letali (e.g. arresto sinusale, ritmo giunzionale, blocco atrio-ventricolare, tachicardia e fibrillazione ventricolare), depressione respiratoria e collasso circolatorio.

Per quanto non vi sia certezza che l'incremento della clearance del farmaco acceleri il recupero, il metodo della diuresi forzata si è rivelato più efficace per aumentare l'eliminazione del farmaco assorbito, rispetto ad emodialisi, plasmaferesi, e dialisi peritoneale. È considerata un'alternativa clinicamente efficace l'emoperfusione con carbone attivo.

L'acidificazione delle urine aumenta l'escrezione renale della chinina, ma in presenza di emoglobinuria aumenta il rischio di blocco renale.




EFFETTI INDESIDERATI



Quali sono gli effetti collaterali di Chinina Cloridrato Agenzia Ind Difesa 500 mg/2 ml concentrato per soluzione per infusione 10 fiale

Disordini del sangue e del sistema linfatico

Trombocitopenia, leucopenia, pancitopenia, emolisi, coagulopatia, coagulazione intravascolare disseminata, ipoprotrombinemia, metaemoglobinemia.

Raramente: agranulocitosi.

Disordini del metabolismo e della nutrizione

Ipoglicemia, porfiria.

Disordini del sistema nervoso

Cefalea, confusione, agitazione, inquietudine, convulsioni, vertigini.

Disordini oculari

Offuscamento della vista, scotòmi, fotofobia, diplopia, riduzione del campo visivo, cecità notturna, cecità temporanea, alterata percezione dei colori, midriasi.

Raramente: cecità.

Disordini uditivi e vestibolari

Tinnito, ipoacusia, sordità (generalmente reversibile), vertigini.

Disordini cardiaci

Angina, tachicardia ventricolare (torsioni di punta), fibrillazione atriale, alterazioni della conduzione atrio-ventricolare.

Disordini vascolari

Ipotensione grave (conseguente ad infusione rapida), vasculiti.

Disordini respiratori, toracici e mediastinici

Dispnea, asma, depressione respiratoria.

Disordini gastrointestinali

Nausea, vomito, dolori addominali.

Disordini epatobiliari

Molto raramente: epatotossicità (epatite colostatica) ed epatiti granulomatose

Disordini cutanei e sottocutanei

Eritemi, eruzioni, prurito, sudorazione profusa, angioedema (specialmente al volto), porpora trombotica trombocitopenica.

Molto raramente: necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell).

Disordini renali ed urinari

Nefrite interstiziale, sidrome uremico emolitica, emoglobinuria

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione

Reazioni di ipersensibilità – La reazione più frequentemente osservata è un arrossamento cutaneo accompagnato da intenso prurito generalizzato.

Altre reazioni meno frequenti sono: eruzioni cutanee (orticarioidi, papulari, scarlattiniformi), angioedema (specialmente al volto), alterazioni ematologiche (incluse trombocitopenia e coagulazione intravascolare disseminata), insufficienza renale acuta e asma.

Raramente: febbre emoglobinurica (“blackwater fever“) .

Altri – Febbre.

Alterazioni del sito di somministrazione – La chinina è una sostanza molto irritante: dopo l'infusione endovenosa possono verificarsi tromboflebiti.

Lesioni e avvelenamento

Cinconismo – La somministrazione di chinina può causare tossicità dose-dipendente caratterizzata da un tipico corteo sintomatologico “cinconismo“. Nelle forme lievi è presente: tinnito, cefalea, nausea, disturbi visivi (ad esempio: offuscamento, scotomi, fotofobia, alterata percezione dei colori), vertigini, dispnea, febbre. Proseguendo il trattamento o dopo dosi singole elevate compaiono: manifestazioni gastrointestinali (vomito, dolore addominale, diarrea), cardiovascolari (arresto sinusale, ritmo giunzionale, blocco atrio-ventricolare, tachicardia e fibrillazione ventricolari), cutanee (cute calda e

arrossata, eruzioni cutanee), depressione respiratoria, confusione mentale, convulsioni e peggioramento dei disturbi della vista (compresa la cecità temporanea).




CONSERVAZIONE



Conservare il prodotto al riparo dalla luce.

Utilizzare subito e non riutilizzare la soluzione diluita.

Non utilizzare il concentrato se l'aspetto è alterato .








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