Imbruvica 140 mg 1 flacone 120 capsule rigide

Ultimo aggiornamento: 02 dicembre 2017
Farmaci - Imbruvica

Imbruvica 140 mg 1 flacone 120 capsule rigide




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Janssen-Cilag S.p.A.

MARCHIO

Imbruvica

CONFEZIONE

140 mg 1 flacone 120 capsule rigide

ALTRE CONFEZIONI DI IMBRUVICA DISPONIBILI

PRINCIPIO ATTIVO
ibrutinib

FORMA FARMACEUTICA
capsula

GRUPPO TERAPEUTICO
Antineoplastici

CLASSE
H

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, da rinnovare di volta in volta, vendibile al pubblico su prescrizione di centri ospedalieri o di specialisti - oncologo, radioterapista, ematologo

SCADENZA
24 mesi

PREZZO
13348,76 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Imbruvica 140 mg 1 flacone 120 capsule rigide

IMBRUVICA è indicato per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare (MCL) recidivato o refrattario.

IMBRUVICA in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con leucemia linfocitica cronica (CLL) precedentemente non trattata .

IMBRUVICA è indicato per il trattamento di pazienti adulti con CLL

che hanno ricevuto almeno una precedente terapia.

IMBRUVICA è indicato per il trattamento di pazienti adulti con macroglobulinemia di Waldenström (WM) che hanno ricevuto almeno una precedente terapia, o in prima linea per i pazienti per i quali una chemio-immunoterapia non è appropriata.


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Imbruvica 140 mg 1 flacone 120 capsule rigide

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo (qui non riportato) 6.1.

L'uso delle preparazioni contenenti Erba di San Giovanni è controindicato nei pazienti in trattamento con IMBRUVICA.


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO



Cosa serve sapere prima di prendere Imbruvica 140 mg 1 flacone 120 capsule rigide

Eventi di sanguinamento

Sono stati riportati eventi emorragici in pazienti trattati con IMBRUVICA, con o senza trombocitopenia. Questi includono eventi emorragici minori come contusione, epistassi, petecchie; ed eventi emorragici maggiori, alcuni fatali, che comprendono sanguinamento gastrointestinale, emorragia intracranica ed ematuria.

I pazienti con necessità di warfarin o altri antagonisti della vitamina K sono stati esclusi dalla partecipazione agli studi con IMBRUVICA di fase 2 e 3. Warfarin o altri antagonisti della vitamina K non devono essere somministrati in concomitanza a IMBRUVICA. Gli integratori alimentari come olii di pesce e preparati a base di vitamina E devono essere evitati. L'uso di IMBRUVICA in pazienti che necessitano di altri anticoagulanti o medicinali che inibiscono la funzione piastrinica, può aumentare il rischio di sanguinamento e bisogna prestare particolare attenzione se è in corso una terapia con anticoagulanti. I pazienti con diatesi emorragica congenita non sono stati studiati.

IMBRUVICA deve essere sospeso almeno 3-7 giorni pre e post-chirurgia, a seconda del tipo di intervento e del rischio di sanguinamento.

Leucostasi

Sono stati riportati casi di leucostasi in pazienti trattati con IMBRUVICA. Un elevatonumero di linfociti circolanti (> 400.000/mcl) può conferire un aumento del rischio. Considerare una sospensione temporanea di IMBRUVICA. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Somministrare misure di supporto come idratazione e/o citoriduzione ove indicato.

Infezioni

Infezioni (che includono sepsi, sepsi neutropenica, infezioni batteriche, virali o fungine) sono state osservate in pazienti trattati con IMBRUVICA. Alcune di queste infezioni sono state associate ad ospedalizzazione e decesso. Molti pazienti con infezioni fatali avevano anche neutropenia. I pazienti devono essere monitorati in caso si presenti febbre, neutropenia e infezioni, e ove indicato deve essere istituita un'appropriata terapia antinfettiva.

Citopenie

Citopenie di grado 3 o 4 comparse con il trattamento (neutropenia, trombocitopenia e anemia) sono state riportate in pazienti trattati con IMBRUVICA. Controllare l'emocromo completo mensilmente.

Malattia polmonare interstiziale (Interstitial Lung Disease - ILD)

Sono stati riportati casi di ILD nei pazienti trattati con IMBRUVICA. Bisogna monitorare i pazienti nel caso di sintomi polmonari indicativi di ILD. Se si manifestano i sintomi, interrompere IMBRUVICA e gestire in maniera appropriata la ILD. Se i sintomi persistono, considerare i rischi e i benefici del trattamento con IMBRUVICA e seguire le linee guida sull'aggiustamento della dose.

Fibrillazione atriale/flutter

Fibrillazione atriale e flutter atriale sono stati riportati in pazienti trattati con IMBRUVICA, soprattutto in pazienti con fattori di rischio cardiaci, infezioni acute, e storia di pregressa fibrillazione atriale. Eseguire periodicamente un monitoraggio clinico di tutti i pazienti per rilevare la fibrillazione atriale. I pazienti che sviluppano sintomi di aritmia o nuova comparsa di dispnea devono essere valutati clinicamente e se indicato eseguire un elettrocardiogramma (ECG).

Nei pazienti con pre-esistente fibrillazione atriale che richiedono una terapia anticoagulante, devono essere considerate delle opzioni di trattamento alternative ad IMBRUVICA. Nei pazienti che sviluppano fibrillazione atriale durante il trattamento con IMBRUVICA deve essere effettuata una attenta valutazione del rischio di patologia tromboembolica. Nei pazienti ad alto rischio e dove non sono disponibili alternative ad IMBRUVICA, deve essere considerato un trattamento strettamente controllato con gli anticoagulanti.

Sindrome da lisi tumorale

Durante la terapia con IMBRUVICA sono stati riportati casi di sindrome da lisi tumorale. I pazienti a rischio di sviluppo della sindrome da lisi tumorale sono quelli che hanno evidenziato una elevata massa tumorale prima dell'inizio del trattamento. È necessario monitorare attentamente questi pazienti e prendere le dovute precauzioni.

Tumore della pelle non melanoma

I tumori della pelle non-melanoma sono stati riportati più di frequente nei pazienti in trattamento con IMBRUVICA rispetto ai pazienti trattati con i medicinali di confronto in analisi aggregate di studi comparativi e randomizzati di fase 3. Monitorare i pazienti per la comparsa di tumore della pelle non-melanoma.

Effetti sull'intervallo QT

In uno studio di fase 2, i tracciati ECG hanno mostrato che IMBRUVICA produce un lieve decremento dell'intervallo QTcF (media 7,5 ms). Sebbene il meccanismo sottostante e la rilevanza per la sicurezza di questo dato non siano noti, il medico deve, sulla base del suo giudizio clinico, valutare se prescrivere ibrutinib a pazienti a rischio di ulteriore riduzione della durata del QTc (ad es. sindrome congenita del QT corto o pazienti con storia familiare di questa sindrome).

Interazioni con altri medicinali

La co-somministrazione di inibitori potenti o moderati di CYP3A4 con IMBRUVICA può portare ad un aumento dell'esposizione ad ibrutinib e di conseguenza ad un maggiore rischio di tossicità. Al contrario, la co-somministrazione di induttori di CYP3A4 può portare ad una ridotta esposizione ad IMBRUVICA e di conseguenza ad un rischio di perdita di efficacia. Pertanto, l'uso concomitante di IMBRUVICA con inibitori/induttori potenti o moderati di CYP3A4 deve essere evitato quando possibile e la co-somministrazione deve essere presa in considerazione solo quando i benefici potenziali sono chiaramente maggiori dei rischi potenziali. Se deve essere utilizzato un inibitore di CYP3A4, i pazienti devono essere monitorati attentamente per rilevare segni di tossicità di IMBRUVICA . Se deve essere utilizzato un induttore di CYP3A4, i pazienti devono essere attentamente monitorati per rilevare i segni di perdita di efficacia di IMBRUVICA.

Donne potenzialmente fertili

Le donne in età fertile devono utilizzare un metodo di contraccezione altamente efficace durante la terapia con IMBRUVICA .


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Imbruvica 140 mg 1 flacone 120 capsule rigide

Ibrutinib viene metabolizzato principalmente dal citocromo P450 3A4 (CYP3A).

Sostanze che possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di ibrutinib

L'uso di IMBRUVICA in concomitanza a medicinali che inibiscono il CYP3A4 in modo forte o moderato può aumentare l'esposizione di ibrutinib e deve essere evitato.

Inibitori forti di CYP3A4

La co-somministrazione di ketoconazolo, un potente inibitore di CYP3A4, in 18 soggetti sani a digiuno ha aumentato l'esposizione (Cmax e AUC) di ibrutinib di 29 e 24 volte, rispettivamente. Simulazioni condotte a digiuno suggeriscono che la claritromicina, un inibitore potente di CYP3A4, può aumentare l'AUC di ibrutinib di 14 volte. Gli inibitori potenti di CYP3A4 (ad es. ketoconazolo, indinavir, nelfinavir, ritonavir, saquinavir, claritromicina, telitromicina, itraconazolo, nefazodone e cobicistat) devono essere evitati. Se il beneficio supera il rischio e un potente inibitore di CYP3A4 deve essere somministrato, la dose di IMBRUVICA deve essere ridotta a 140 mg (una capsula) o il trattamento sospeso temporaneamente (per 7 giorni o meno). Monitorare attentamente i pazienti per la tossicità e, se necessario, seguire le linee guida di modifica della dose .

Inibitori moderati di CYP3A4

Simulazioni condotte a digiuno suggeriscono che gli inibitori moderati di CYP3A4, diltiazem, eritromicina e voriconazolo, possono aumentare l'AUC di ibrutinib di 5-9 volte. Gli inibitori moderati (ad es. voriconazolo, eritromicina, amprenavir, aprepitant, atazanavir, ciprofloxacina, crizotinib, darunavir/ritonavir, diltiazem, fluconazolo, fosamprenavir, imatinib, verapamil, amiodarone, dronedarone) devono essere evitati. Se deve essere somministrato un inibitore moderato di CYP3A4, la dose di IMBRUVICA deve essere ridotta a 140 mg (una capsula) per la durata di utilizzo dell'inibitore. Monitorare attentamente il paziente per rilevare la tossicità e seguire le linee guida sull'aggiustamento della dose come necessario .

Inibitori deboli di CYP3A4

Simulazioni condotte a digiuno clinicamente rilevanti suggeriscono che gli inibitori deboli di CYP3A4, azitromicina e fluvoxamina, possono aumentare l'AUC di ibrutinib non più di 2 volte. Non è necessario alcun aggiustamento della dose in associazione a inibitori deboli. Monitorare attentamente il paziente per rilevare la tossicità e seguire le linee guida sull'aggiustamento della dose come necessario.

L'assunzione di succo di pompelmo, contenente inibitori di CYP3A4, in otto soggetti sani ha aumentato l'esposizione (Cmax e AUC) di ibrutinib di circa 4- e 2-volte, rispettivamente. Devono essere evitati pompelmi e arance amare durante il trattamento con IMBRUVICA, poichè contengono inibitori moderati di CYP3A4 .

Sostanze che possono diminuire le concentrazioni plasmatiche di ibrutinib

La somministrazione di IMBRUVICA con induttori di CYP3A4 può diminuire le concentrazioni plasmatiche di ibrutinib.

La somministrazione concomitante di rifampicina, un potente induttore di CYP3A4, in 18 soggetti sani a digiuno, ha diminuito l'esposizione (Cmax e AUC) di ibrutinib del 92 e 90%, rispettivamente. Evitare l'uso concomitante di induttori potenti o moderati di CYP3A4 (ad es. carbamazepina, rifampicina, fenitoina). Preparazioni contenenti l'erba di San Giovanni sono controindicate durante il trattamento con IMBRUVICA poichè l'efficacia potrebbe essere ridotta. Considerare medicinali alternativi con una minore induzione di CYP3A4. Se il beneficio supera il rischio e un induttore potente o moderato di CYP3A4 deve essere usato, monitorare attentamente il paziente per la perdita di efficacia . Deboli induttori possono essere usati in concomitanza con IMBRUVICA, tuttavia i pazienti devono essere monitorati per perdita potenziale di efficacia.

Essendo la solubilità di ibrutinib pH dipendente, c'è un rischio teorico che i medicinali che aumentano il pH dello stomaco (ad es. inibitori della pompa protonica) possano diminuire l'esposizione di ibrutinib. Questa interazione non è stata studiata in vivo.

Medicinali le cui concentrazioni plasmatiche possono essere alterate da ibrutinib

Ibrutinib è un inibitore della P-gp e della proteina di resistenza del carcinoma mammario (BCRP) in vitro. Siccome non sono disponibili dati clinici su questa interazione, non si può escludere che ibrutinib possa inibire la P-gp intestinale e BCRP dopo una dose terapeutica. Per minimizzare una potenziale interazione nel tratto GI, i substrati di P-gp e di BCRP che sono somministrati per via orale e che hanno un indice terapeutico ristretto, come la digossina o il metotressato, devono essere assunti almeno 6 ore prima o dopo IMBRUVICA. Ibrutinib può inibire BCRP anche nel fegato e aumentare l'esposizione dei farmaci che subiscono l'efflusso epatico mediato da BCRP come ad esempio rosuvastatina.

Sulla base dei dati in vitro, ibrutinib è un debole inibitore reversibile del CYP3A4 a livello intestinale e pertanto può aumentare l'esposizione ai substrati del CYP3A4 sensibili al metabolismo del CYP3A4 intestinale. Non sono disponibili dati clinici su questa interazione. Deve essere usata cautela se ibrutinib viene co-somministrato con substrati del CYP3A4 somministrati per via orale che hanno un indice terapeutico ristretto (come diidroergotamina, ergotamina, fentanil, ciclosporina, sirolimus e tacrolimus).

Sulla base dei dati in vitro, ibrutinib è un debole induttore di CYP2B6 e potenzialmente può influenzare l'espressione di altri enzimi e trasportatori regolati attraverso il recettore CAR (constitutive androstane receptor), per esempio CYP2C9, CYP2C19, UGT1A1 e MRP2. Non è nota la rilevanza clinica ma l'esposizione ai substrati di CYP2B6 (come efavirenz e bupropione) e di enzimi co-regolati può essere ridotta con la co-somministrazione con ibrutinib.


SOVRADOSAGGIO



Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Imbruvica 140 mg 1 flacone 120 capsule rigide

Ci sono dati limitati sugli effetti di un sovradosaggio di IMBRUVICA. La dose massima tollerata non è stata raggiunta nello studio di fase 1 in cui i pazienti hanno ricevuto fino a 12,5 mg/kg/die (1.400 mg/giorno). In uno studio separato, un soggetto sano che aveva ricevuto la dose di 1.680 mg ha manifestato un aumento di enzimi epatici di grado 4 reversibile [aspartato aminotransferasi (AST) e alanina aminotransferasi (ALT)]. Non c'è un antidoto specifico per IMBRUVICA. I pazienti che avessero ingerito più della dose raccomandata devono essere attentamente monitorati e ricevere un appropriato trattamento di supporto.


CONSERVAZIONE



Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.






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