Un’umanità rigogliosa

07 luglio 2019

Un’umanità rigogliosa




"Un fanciullo è simile a un diamante tagliato, le cui molte facce sono in grado di ricevere impressioni chiare e nitide, che un comune sasso non può accogliere, con la differenza, però, che nel fanciullo ogni mutamento apportato dagli influssi esterni viene registrato, costituzionalmente e organicamente accolto".
Un legame profondo accomuna l'uomo al mondo vegetale: il ruolo di motore principale e catalizzatore che la natura e l'ambiente assumono nel processo di crescita di entrambi. Luce solare, aria pura e alimentazione adeguata assicurano il proliferare delle specie animali e di quelle vegetali.

Crescere come cresce una pianta del celeberrimo "mago della Botanica" Luther Burbank parte dal dato scientifico, la coltivazione e l'incrocio delle specie vegetali, per poi spaziare in un più ampio discorso di filosofia sociale, etica ed educativa. L'opera mira dichiaratamente a illustrare i metodi di perfezionamento dell'essere umano, obiettivo che passa attraverso due passaggi intrinsecamente legati: l'ibridazione delle razze, e un nuovo modello formativo.
Per quanto concerne il primo aspetto, Burbank parte da premesse pseudo-Darwiniane per spiegare come, tanto nel mondo vegetale quanto in quello animale (e umano), ibridazione e selezione conducano alla creazione di specie più forti. Ben lontano da convinzioni eugenetiche, il botanico americano sottolinea come il crogiolo di differenti razze che animano gli Stati Uniti costituisca una riserva inimmaginabile di tratti e di caratteristiche la cui commistione recherà giovamento al progresso della specie umana. Tale progresso non può prescindere però da un processo di selezione naturale, che non consiste in una soluzione "alla spartana", ma in un percorso di educazione e di formazione: come nelle piante è necessario aspettare diverse generazioni per ottenere il tratto desiderato, così nell'uomo il tramandarsi dei giusti valori di padre in figlio porterà alla creazione di una società sana. Ed è qui che subentra l'importanza centrale dell'educazione del bambino, che come una piccola pianta è estremamente ricettivo verso le forze esterne. Esattamente come l'ambiente esercita un'azione trasformatrice su tutti gli esseri viventi, i valori sociali ed etici influiscono sulla crescita dei fanciulli: sarà necessario assicurarsi che, oltre al sole, all'aria pura e al nutrimento, ai figli non manchino mai amore ed esempi di virtù.

L'opera ha il merito innegabile di fornire un interessante approfondimento sui primi esperimenti di "scienze sociali", che cercavano di individuare principi comuni sia al mondo della fisica, della biologia, della zoologia, sia alla sfera dei rapporti umani. Un documento importante, il cui carattere squisitamente positivista (il testo è stato scritto nel 1907) rischia di confondere e portare al fraintendimento dei principi di base della riflessione, che un lettore distratto potrebbe scambiare per idee eugenetiche. Una possibilità smentita più volte dall'autore: l'intreccio delle razze, ciascuna capace di portare valore alla specie, la convinzione che il miglioramento dell'uomo passi attraverso l'esempio positivo, la necessità di assistere anche i bambini problematici, nella fede che la virtù e i progressi della scienza troveranno un posto anche per loro nella società ideale, mette in luce i concetti di solidarietà e di bene comune che attraversano e permeano l'opera.

Luther Burbank - "Crescere come cresce una pianta: piccolo trattato sul mondo vegetale e le società umane" - edizioni Aboca- pp.118



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