Una firma celata

25 agosto 2019

Una firma celata




A cinquecento anni dalla scomparsa, la firma di Leonardo sulla storia dell'umanità rimane vivida e indelebile, non solo come simbolo di un'epoca straordinaria come il Rinascimento italiano, ma anche come emblema antonomastico di una genialità rara, quasi irripetibile. In un clima ricco di iniziative, manifestazioni, mostre, discussioni e dibattiti sul Leonardo "ufficiale", quello dell'uomo vitruviano, delle macchine belliche, delle dissezioni anatomiche e soprattutto dell'impareggiabile estro artistico, Skira propone una narrazione che, partendo dalle zone d'ombra della storiografia, imbastisce un thriller che tinge di giallo una delle opere più celebri, "La vergine delle Rocce": celata nel dipinto, una sigla misteriosa veicolata dal linguaggio dei segni propone sconvolgenti rivelazioni sulla storia dell'artista, in particolare sulla genesi della sua stirpe.

Un Leonardo "oscuro", quello presentato da Maria Pirulli e Stefano Ferrio, quello degli esperimenti meno convenzionali, della camera oscura, dei labirintici e intricati canali sotterranei della Milano rinascimentale, oggetto delle macchinazioni dell'ingombrante figura di Ludovico il Moro e perseguitato da visioni ed eteree presenze. Un racconto orchestrato secondo i punti fermi del genere, che non deluderà i lettori alla ricerca di suspence e mistero: la narrazione oscilla tra l'epoca di Leonardo e la contemporaneità secondo un meccanismo ben collaudato, e in grado di coinvolgere tramite la progressiva scoperta di indizi sepolti sotto la polvere del passato, il cui rinvenimento contribuisce a far luce sul presente. Adele Cattaneo, psicoterapeuta e appassionata d'arte, dopo aver scovato il messaggio segreto contenuto nell'opera di Leonardo, verrà coinvolta in un'indagine dai risvolti inaspettati e imprevedibili sul rapporto tra l'autore, il fidato amico Cristoforo De Predis, sordo dalla nascita, e la bella Veronica, cortigiana le cui splendide fattezze vengono catturate e impresse sulla tela.

Un gioco di specchi e di rimandi, dunque, che riflette le scoperte del passato nel presente, come il principio alla base della camera oscura di Leonardo. E proprio tra quest'ultimo e tra la protagonista si instilla una relazione speculare, motivata da un filo invisibile che, attraverso cinque secoli, lega indissolubile i due personaggi.

Maria Pirulli, Stefano Ferrio - "L'ultimo messaggio di Leonardo" - edizioni Skira - pp.301



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