Cibo per cani e gatti illegale, attenzione agli acquisti online
Snack per cani e gatti prodotti in ambito domestico e venduti senza i requisiti igienico-sanitari previsti, mangimi con etichettature incomplete, claim terapeutici non consentiti e integratori per uso umano promossi anche per gli animali. Sono solo alcune delle irregolarità riscontrate dal Ministero della Salute riguardo alla vendita online di cibo per animali domestici (o pet food). Il dicastero ha informato le Regioni, le associazioni di categoria e il Comando Carabinieri Nas chiedendo di rafforzare i controlli sui prodotti destinati all'alimentazione degli animali da compagnia commercializzati sui siti web e sulle piattaforme social.
Le segnalazioni sulle vendite online non regolari
Le criticità emergono da segnalazioni inviate da privati cittadini e riguardano la promozione e la vendita sul web di alimenti per cani e gatti non conformi alla normativa europea. In particolare, sono stati rilevati problemi nella presentazione e nell'etichettatura dei prodotti, in contrasto con quanto previsto dal regolamento (Ce) n. 767/2009, che disciplina l'immissione sul mercato e la comunicazione commerciale dei mangimi.
Altre irregolarità riguardano gli obblighi previsti dal regolamento (Ce) n. 183/2005, che stabilisce requisiti igienici, registrazione degli stabilimenti, tracciabilità e responsabilità degli operatori del settore dei mangimi.
Snack per animali "fatti in casa"
Tra i casi segnalati figura la vendita, attraverso i principali social network, di biscotti e snack per cani e gatti realizzati e confezionati da privati cittadini in ambito domestico. Questi prodotti risultano spesso preparati in strutture non registrate o non riconosciute secondo la normativa europea, senza alcuna garanzia sul rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti.
Inoltre, molti di questi alimenti vengono venduti senza le informazioni obbligatorie di etichettatura, come composizione, origine degli ingredienti e indicazioni sull'operatore responsabile.
Etichette e classificazioni non corrette
Le segnalazioni riguardano anche errori nella classificazione dei mangimi. Alcuni prodotti etichettati come "mangimi complementari", ad esempio, risultano costituiti da una sola materia prima e dovrebbero quindi essere classificati come mangimi semplici.
Integratori per uso umano promossi per animali
Un'ulteriore criticità riguarda la pubblicità sui social di integratori alimentari destinati all'uso umano come prodotti utili anche per gli animali domestici. In queste situazioni mancano spesso i requisiti previsti per i mangimi, sia in termini di registrazione degli operatori sia di etichettatura e sicurezza.
Secondo le segnalazioni, alcuni di questi prodotti potrebbero contenere additivi per mangimi non autorizzati oppure presenti in quantità non conformi ai limiti consentiti.
Claim terapeutici non consentiti
Tra le irregolarità più frequenti compare l'uso di claim di tipo medico o terapeutico non ammessi nella comunicazione commerciale dei mangimi. Sono stati individuati prodotti pubblicizzati con indicazioni come "terapeutico", "antinfiammatorio", oppure "azione contro l'artrosi", o ancora suggeriti per la gestione di disturbi intestinali.
In altri casi sono stati riscontrati claim nutrizionali relativi a particolari fini dietetici non conformi alle disposizioni previste dal regolamento (Ue) 354/2020. La normativa europea vieta infatti di attribuire ai mangimi proprietà curative o preventive tipiche dei medicinali veterinari.
Più controlli dal Ministero: attenzione a ciò che si compra
Alla luce di queste segnalazioni, il Ministero della Salute ha invitato Regioni, associazioni di categoria e Nas a intensificare i controlli ufficiali sui mangimi destinati agli animali da compagnia, con particolare attenzione ai prodotti venduti online e promossi attraverso i social network.
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