Parmodalin 10 mg + 1 mg 25 compresse rivestite

Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018
Farmaci - Parmodalin

Parmodalin 10 mg + 1 mg 25 compresse rivestite




INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


AZIENDA

Laboratorio Farmaceutico S.I.T. S.r.l.

MARCHIO

Parmodalin

CONFEZIONE

10 mg + 1 mg 25 compresse rivestite

PRINCIPIO ATTIVO
tranilcipromina + trifluoperazina

FORMA FARMACEUTICA
compresse rivestite

GRUPPO TERAPEUTICO
Antidepressivi triciclici + antipsicotici fenotiazinici

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a ricetta medica da rinnovare di volta in volta

SCADENZA
60 mesi

PREZZO
11,20 €


INDICAZIONI TERAPEUTICHE



A cosa serve Parmodalin 10 mg + 1 mg 25 compresse rivestite

trattamento sintomatico delle forme depressive gravi; depressioni reattive nelle quali non è indicata o è risultata inefficace l'elettroshock terapia


CONTROINDICAZIONI



Quando non dev'essere usato Parmodalin 10 mg + 1 mg 25 compresse rivestite

non deve essere somministrato a pazienti affetti da vasculopatie cerebrali accertate o sospette, da malattie cardiovascolari, da feocromocitoma, da ipertensione arteriosa o con un'anamnesi di cefalee; Parmodalin, inoltre, è controindicato in pazienti di età superiore ai 60 anni perchè a questa età sono stati statisticamente frequenti alterazioni cerebrovascolari; Parmodalin non deve essere usato nei pazienti epatopatici o con anamnesi di epatopatia pregressa o con prove funzionali epatologiche alterate; non deve essere somministrato in presenza di alterazioni della crasi ematica con segni di depressione midollare


INTERAZIONI



Quali farmaci o principi attivi possono interagire con l'effetto di Parmodalin 10 mg + 1 mg 25 compresse rivestite

durante il trattamento con Parmodalin non devono essere somministrati: altri inibitori delle MAO o derivati della benzodiazepina poichè con l'uso di simili associazioni possono manifestarsi crisi ipertensive o convulsive; simpaticomimetici comprese le amfetamine, la fenfluramina, la fenilpropanolamina; infatti sembra che durante il trattamento con la tranilcipromina alcuni pazienti siano particolarmente vulnerabili agli effetti dei farmaci simpaticomimetici poichè l'attività di certi enzimi risulta inibita; l'uso contemporaneo di Parmodalin e simpaticomimetici in genere (metildopa, dopamina, levodopa, triptofano) può determinare ipertensione, cefalea ed altri sintomi correlati; farmaci che abbiano comunque un effetto deprimente sul sistema nervoso centrale compresi i narcotici e l'alcol poichè sono stati descritti spiccati effetti di potenziamento; farmaci antiipertensivi, diuretici, anti-istaminici, sedativi o anestetici; durante la somministrazione di Parmodalin devono essere esclusi dalla dieta i formaggi e tutti gli altri alimenti ad alto contenuto di tiramina (crema acida, vino Chianti, Sherry, birra, aringhe salate, fegato, fichi secchi, uva passa, cioccolato, salsa piccante, fave, estratto di lievito, carne intenerita artificialmente), in quanto possono comparire crisi ipertensive di notevole gravità. Quando si intende passare dal trattamento con Parmodalin a quello con altri inibitori delle MAO o con benzodiazepina o viceversa, è necessario che tra un trattamento e l'altro intercorra almeno una settimana e che durante la prima settimana, si adottino dosaggi convenientemente ridotti dei farmaci suddetti (metà delle dosi normali per la tranilcipromina). Quando i neurolettici sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE



Come si usa Parmodalin 10 mg + 1 mg 25 compresse rivestite

l'impiego di Parmodalin è consigliato nei soli casi di grave depressione mentale nei quali non è indicata l'elettroshock terapia o nei quali quest'ultima, applicata, è risultata inefficace e dopo il fallimento di tutti gli altri trattamenti provati in precedenza. La posologia media consigliabile è di 1 compressa rivestita 1-2 volte al giorno per una settimana. Ottenuta una risposta soddisfacente attenersi ad una dose di mantenimento di 1 compressa rivestita al mattino. In ogni caso la dose massima giornaliera non deve superare le 3 compresse rivestite (corrispondenti a 30 mg di tranilcipromina). Nel trattamento di pazienti anziani la posologia deve essere attentamente stabilita dal medico che dovrà valutare una eventuale riduzione dei dosaggi sopraindicati






Ultimi articoli
Osteoporosi e impianti, come procedere
18 gennaio 2019
Notizie e aggiornamenti
Osteoporosi e impianti, come procedere
Fabbisogno calorico, come calcolarlo
17 gennaio 2019
Notizie e aggiornamenti
Fabbisogno calorico, come calcolarlo
L'esperto risponde