Meno antibiotici per i medici inglesi grazie alla Medicina Integrata

13 aprile 2018
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Meno antibiotici per i medici inglesi grazie alla Medicina Integrata



L'antibiotico resistenza e l'uso improprio di antibiotici rappresentano un problema molto importante a tutti i livelli di qualunque sistema sanitario nel mondo. D'altra parte si è visto come la riduzione della prescrizione di antibiotici si associa (fortunatamente) alla riduzione della antibiotico-resistenza; per questo è particolarmente richiesto un contenimento della prescrizione, particolarmente tra i servizi di prima linea cioè i medici di famiglia ai quali in UK è attribuita la prescrizione del 74% degli antibiotici. Una analisi condotta tra 7.283 medici di famiglia, nove dei quali esperti in medicina integrata (in particolare omeopati, antroposofi e agopuntori), ha indagato sulla prescrizione di antibiotici complessiva nell'anno 2016 in Gran Bretagna. In particolare è stata indagata la prescrizione di antibiotici totale e quella per il tratto urinario e per le infezioni respiratorie. I campioni dei pazienti erano molto simili, sia come dimensioni di persone assistite che come comorbidità nei due gruppi. L'analisi statistica evidenzia che vi è stata una significativa minore prescrizione di antibiotici da parte dei medici esperti in Medicina Integrata (MI). In particolare, la riduzione ha riguardato la prescrizione degli antibiotici per le vie urinarie, mentre analoga è rimasta quella per le infezioni respiratorie. Gli autori segnalano che l'accessibilità allo studio nella MI da parte dei medici di famiglia in UK è limitata e questo non aiuta ad avere dati per la ricerca, così come molto modesta è la disponibilità dei medici esperti in MI e convenzionati con il SSN. In particolare interesserebbe agli autori conoscere come mai un paziente si seleziona per essere assistito da un medico di famiglia esperto in MI e quali effetti questa scelta possa avere sulla prescrizione di antibiotici. Infine gli autori non hanno indagato nemmeno sul numero delle consultazioni nei due gruppi e dunque si interrogano se esse non siano state in numero maggiore per i medici di famiglia esperti in MI. Per questo lavoro, apparso su BMJ open, penso che basti così. Anche se le cause dell'alchimia non sono chiarite, è chiaro che l'alchimia c'è stata e questo lavoro si qualifica come un ulteriore tassello a conferma del valore aggiunto dell'uso della MI.

Simonetta Bernardini

fonte: Omeopatia33



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