Dall'allungamento del DNA a quello di tutta la vita

28 giugno 2019

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Dall'allungamento del DNA a quello di tutta la vita



Questa è una storia fatta di scoperte che ti cambiano la vita in meglio se solo avessi l'umiltà e la pazienza di leggere cosa significano. Se pensiamo alle estremità dei nostri cromosomi come simili ai piccoli cappucci di plastica che proteggono i lacci delle scarpe riusciamo a capire come quanto più lunghi e integri essi siano, tanto meno i lacci si sfilacceranno sino ad essere non più utilizzabili per costringerci infine a buttarli via.

Fin dagli anni '30, Hermann Muller (Premio Nobel nel 1946) e Barbara McClintock (Premio Nobel nel 1983) avevano effettivamente osservato che la struttura alla fine dei cromosomi, i cosiddetti telomeri, impediva che si attaccassero l'uno all'altro e ipotizzarono che l'estremità del DNA cromosomico svolgesse un ruolo protettivo per tutto il resto del codice genetico. Come riuscissero a farlo rimase un mistero fino alle scoperte di Elizabeth H. Blackburn, Carol W. Greider e Jack W. Szostak (Premi Nobel nel 2009).

In un suo recente libro* proprio Elisabeth Blackburn ha spiegato perché ci converrebbe sapere qualcosa di più su come i telomeri funzionano e su come possono allungarci la vita. I telomeri si consumano con l'età ma il loro accorciamento è reversibile, cosa che invece non succede con i lacci delle scarpe. Tenere i telomeri integri non serve solo ad allungarci la vita ma soprattutto serve a farci invecchiare sani senza nessuna malattia aggiuntiva come tumori, malattie cardiovascolari, respiratorie, diabete o neurodegenerative quali ad esempio, demenze e morbo di Parkinson.

Cinque sono le attività principali che hanno la capacità di teneri lunghi o anche riallungare i telomeri: l'esercizio fisico, la dieta, il sonno, la connessione corpo-mente che si realizza nello yoga, con le tecniche di rilassamento, meditazione, respirazione controllata e infine l'avere delle relazioni interpersonali significative e soprattutto sane. Per la prima volta questi due ultimi punti (meditazione e relazioni sociali) vengono messe in rapporto con un effetto biologico molto profondo come quello che arriva sino al nucleo delle nostre cellule dove i cromosomi si trovano.

Ci sono delle buone notizie anche per quanto riguarda gli altri tre punti. La prima è che l'esercizio fisico raccomandato non è quello dei super palestrati o dei maratoneti, basta fare qualcosa di moderatamente aerobico (quando cioè si inizia a sudare neppure in modo profuso) per 45 minuti a giorni alterni. Se poi l'esercizio è di tipo misto (bicicletta, nuoto, camminata veloce o in pendenza) l'effetto sui telomeri è migliore. Per quelli di noi particolarmente stressati e sedentari bastano addirittura dieci minuti al giorno per iniziare a bloccare l'accorciamento del DNA. Per quanto riguarda la dieta al di là dei soliti consigli ormai ripetuti ovunque sul fatto che debba essere ricca di vegetali, pesce e grani integrali e povera di tutto il resto sembra che usare omega-3, olio di pesce e semi di lino possa contribuire ad allungare i telomeri mentre le evidenze a vantaggio della Vitamina D sono ancora di tipo suggestivo ma in qualche modo incomplete considerando anche il rischio dei sovradosaggi.

Un sonno ristoratore soprattutto nella prima parte della notte che cioè non inizia troppo tardi e porta a svegliarsi la mattina molto presto ed avere delle sane relazioni familiari sia di coppia che con i propri figli o genitori, allungano i telomeri. Non aspettatevi un effetto miracoloso da un giorno all'altro, sebbene i risultati che derivano dallo smettere di fumare, bere alcolici in moderazione, fare esercizio fisco e dormire meglio si sentano immediatamente, l'allungamento del DNA impiega alcuni mesi e gli effetti significativi sull'aspettativa e sul benessere della vita in età più avanzata si registrano dopo circa 10 anni.

Non avete neppure bisogno di diventare dei monaci zen e passare due ore di tutti i giorni meditando su una sedia bassa e circondati da fumi d'incenso e profumi di oli essenziali vi basta fare della micro-meditazione rallentando e concentrandovi sul ciclo del vostro respiro per un quarto d'ora appena siete liberi. Se invece non avete neppure 15' da dedicare a voi in un'intera giornata, beh allora siate certi di avere un assoluto bisogno di applicare prima possibile tutto quello che avete appena finito di leggere.

di Luca Pani


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