La botanica di Leonardo, una mostra sullo scienziato ecologista

22 settembre 2019

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La botanica di Leonardo, una mostra sullo scienziato ecologista



È in corso a Firenze "La Botanica di Leonardo. Per una nuova scienza tra arte e natura", una grande mostra che esplora gli studi botanici di Leonardo da Vinci, poco noti malgrado l'enorme fama del genio toscano. L'esposizione, allestita all'interno dei suggestivi spazi del Complesso monumentale di Santa Maria Novella, nel Dormitorio e nel Chiostro Grande, illustra e approfondisce le scoperte botaniche e le intuizioni dello scienziato che hanno portato allo sviluppo di nuove scienze.
«Leonardo è stato un pensatore sistemico ed ecologista. Un artista con un rispetto profondo per tutti gli esseri viventi - precisa Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi e curatore - e nella mostra analizziamo le sue idee filosofiche e scientifiche sulla botanica spiegandole in dettaglio».

La mostra


Il simbolo della mostra - un dodecaedro all'interno del quale è iscritto un albero di gelso - gioca con l'idea che l'albero prenda il posto dell'uomo al centro dell'armonia naturale. Il Gelso (Morus Alba L.) è una delle piante più amate da Leonardo, che l'ha rappresentato, come tema unico, nella sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano. E il visitatore stupito inizia il suo percorso passeggiando in una radura virtuale di gelsi e poi scopre, grazie a un'esperienza immersiva con installazioni interattive e proiezioni olografiche, le riflessioni di Leonardo sulle forme e sulle strutture del mondo vegetale. Termini scientifici come fillotassi e dendrocronologia diventano comprensibili, e tutti diventano scienziati entrando nella camera oscura dove si svela la fototassi delle piante.
Il percorso, ritmato da tre preziosi fogli originali del Codice Atlantico della Veneranda Biblioteca Ambrosiana (f.197v, f.663r, f.713r), si conclude invitando il visitatore a trasformarsi per qualche minuto nel celebre "uomo vitruviano" entrando in una straordinaria installazione a forma di poliedro.

La natura


Per Leonardo la natura nel suo complesso è un'entità viva, con similitudini fra processi, strutture, schemi. Le manifestazioni del mondo naturale, oggi studiate nelle scienze distinte della geologia, della biologia, della dinamica dei fluidi, della botanica e dell'ecologia, sono nel suo pensiero fili di un unico tessuto, con profonde analogie con il corpo umano.
«Infatti - spiega Stefano Mancuso, una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale e curatore -, con Leonardo per la prima volta emerge il concetto che la vita è costituita da una rete di connessioni: non si può pensare di poter vivere se si è isolati dalla natura circostante. In questo risiede la modernità del suo pensiero scientifico». I principi della biologia dei sistemi e della "systems medicine" ci spiegano oggi, cinquecento anni dopo, come l'organismo umano sia un network complesso di relazioni tra organi, cellule, molecole, interconnesse tra di esse e con l'ambiente.

L’universo armonico

Ideata e prodotta da Aboca, healthcare company toscana che da oltre quarant'anni cura la salute attraverso prodotti 100% naturali che rispettano l'organismo e l'ambiente «la mostra attualizza il pensiero di Leonardo nell'intento di fornire una lucida lettura del momento che l'umanità sta vivendo. Le riflessioni sul pensiero e sull'opera del genio toscano - afferma Valentino Mercati, fondatore e presidente di Aboca e curatore - possono, infatti, guidarci nell'affrontare con saggezza l'evoluzione dell'uomo nel dualismo tra naturale e artificiale e nel contesto globale del sistema vivente dove l'uomo è sempre al centro della scena ma non come dominatore, bensì come parte di un universo armonico nella prospettiva di uno sviluppo realmente sostenibile».

Mercedes Bradaschia


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