TRX RIP Training: prepariamoci a remare

01 marzo 2016
Interviste

TRX RIP Training: prepariamoci a remare



Scolpisce spalle, braccia e addominali in modo rapido e, cosa non da poco, visibile. Inoltre, fa bruciare le calorie e aumenta la resistenza cardiovascolare. Stiamo parlando di TRX RIP Training, un allenamento che sfrutta una resistenza elastica per compiere movimenti simili a quelli di una remata sulla tavola. In altre parole, un elastico e una barra che, utilizzati insieme, fanno compiere prodigi in termini di forza e di forma. La parte elastica deve essere fissata a un punto di ancoraggio da una parte e al RIP dall'altra, l'esercizio è un full- body workout con movimenti rotatori del corpo per aumentare la resistenza bruciando appunto calorie, sviluppando i muscoli ma anche il controllo del corpo, la sua mobilità, l'equilibrio, la coordinazione. La resistenza elastica permette un allenamento con movimento rotatorio a basso carico e alta velocità, oppure un allenamento con movimento rotatorio ad alto carico e bassa velocità.

Per praticare RIP Training non esistono limiti di età: è adatto ai principianti, agli sportivi e ai professionisti del fitness. Per comprendere meglio le potenzialità di questo tipo di training, abbiamo rivolto alcune domande a Francesco Malatesta (TRX Senior Master Trainer per l'Europa, Responsabile ISSA per il Functional Training e Composizione Corporea, Master Instructor ICYFF, Master Instructor Dynamax) .

Francesco, che percorso bisogna intraprendere per poter insegnare TRX RIP?

Esistono due percorsi di formazione per il RIP. Il primo è il TRX RIP Training Course (RTC) , che propone i principi di base per l'utilizzo del RIP ed è focalizzato principalmente sul personal training (one to one) . Il secondo è il TRX Group RIP Training Course (GRTC) , che è focalizzato specificamente sul fitness di gruppo, ovvero le pratiche di coaching per usare il RIP in gruppo.

Immagino si tratti di due approcci differenti...

Esattamente. Sono due approcci differenti per due modalità di insegnamento e di utilizzo dell'attrezzo molto diversi. Quello che mi preme sottolineare, però, e che vale anche per il TRX stesso, è che l'uso dell'attrezzo richiede competenze specifiche. In pratica, è necessario uno studio non solo sull'attrezzo in sé bensì sul sistema di allenamento. Un trainer non può intuirne le potenzialità senza un corso focalizzato sui principi e i metodi che stanno dietro la realizzazione dell'attrezzo. Bisogna sapere quale è il sistema che ne governa l'utilizzo (ovvero, come si ancora l'attrezzo, in quanto spazio, cosa serve per allenarsi, ecc...) e quale è il sistema di allenamento (per esempio, come usare una resistenza elastica, come muovere il corpo secondo i piani, come si sviluppa un lavoro per gli arti inferiori, e così via...) .

L'inventore dell'attrezzo è un ex campione di arti marziali ma anche fisioterapista, e questo ci dice molto delle potenzialità del prodotto e del metodo...

Questo è proprio uno dei punti di forza del RIP. Pete Holman, l'inventore del RIP, è stato il capitano della nazionale americana di TaeKwon- Do, è un preparatore atletico e un esperto in fisioterapia. Proprio per questo l'attrezzo porta avanti due binari paralleli: da un lato è un prodotto adatto al recupero funzionale post- traumatico o per la fisioterapia , dall'altro è adatto a incrementare le capacità atletiche e funzionali.

Ci riepiloghi le caratteristiche principali del RIP?

La prima: permette di lavorare in modo eccezionale sul core training. La seconda: poiché consente di lavorare in asimmetria funzionale, permette di agire sulla resistenza alla rotazione o in espressione di rotazione. Terzo: poiché quando lavori con il RIP o devi resistere o esprime una rotazione, tutto il corpo è in tensione, è un lavoro durissimo, che coinvolge tutti i muscoli. E questo agisce sul metabolismo: il RIP incrementa la capacità di bruciare post- workout.

Quello con il TRX RIP è un training propedeutico per qualche sport specifico?

Il RIP può essere utilizzato per la preparazione atletica di qualsiasi sport (individuale o di squadra) sia per caratteristiche proprie dell'attrezzo, che è trasportabile e utilizzabile ovunque, occupa pochissimo spazio, è smontabile ed è ancorabile a qualsiasi struttura, sia per la scienza posta a fondamento dei suoi principi allenanti (core, stabilità ed equilibrio, allenamento asimmetrico, controllo ed espressione della rotazione, benefici della resistenza elastica, per implementare forza, velocità, durata) .


Simona Recanatini




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