Meccanismi cognitivi influenzano la perdita e il mantenimento ponderale

05 dicembre 2016
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Meccanismi cognitivi influenzano la perdita e il mantenimento ponderale



Un ampio numero di persone riesce a mantenere il peso perso nonostante la pressione ambientale e biologica a recuperare il peso; ciò indica che i meccanismi cognitivi possono svolgere un ruolo chiave nell'influenzare la perdita e il mantenimento ponderale. Uno studio italiano randomizzato e controllato recentemente pubblicato sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics ha valutato l'influenza delle aspettative di calo ponderale sulla perdita di peso e della soddisfazione per il peso perso in pazienti affetti da obesità grave. Lo studio, che ha confrontato due tipi di diete ipocaloriche (una ad alto contenuto proteico vs una ad alto contenuto di carboidrati) associate con la terapia cognitivo- comportamentale in 88 pazienti (età media 46,7 anni, Bmi medio 45,6) , ha avuto una durata 51 settimane ed è stato suddiviso in due fasi: fase di perdita di peso (3 settimane di trattamento ospedaliero e 24 settimane di trattamento ambulatoriale) e fase di mantenimento del peso (24 settimane di trattamento ambulatoriale) .

Il peso corporeo è stato valutato prima del trattamento e dopo 3, 27 (fine della fase di perdita di peso) e 51 settimane (fine della fase di mantenimento del peso) . Le aspettative di perdita di peso sono state valutate all'inizio del trattamento mentre la soddisfazione per la perdita di peso è stata valutata dopo 27 settimane. I due gruppi avevano simili aspettative di perdita di peso e soddisfazione nei confronti del peso perso e per tale motivo i loro risultati sono stati raggruppati. Lo studio ha evidenziato che: più alti obiettivi di perdita di peso in chili sono associati a una maggiore perdita di peso; vi è un'associazione tra percentuale di peso da perdere per raggiungere il peso sognato o felice e interruzione del trattamento; il tipo di dieta non ha influenzato la soddisfazione per il peso perso; la soddisfazione per il peso perso e il peso realmente perduto sono predittori indipendenti del mantenimento del peso. In conclusione i risultati suggeriscono che all'inizio del trattamento non vi è alcuna ragione per incoraggiare i partecipanti a porsi obiettivi modesti di perdita di peso, perché più elevati obiettivi di perdita di peso sembrano promuovere un maggiore calo ponderale. L'associazione di una maggiore percentuale di peso sognato e felice con l'interruzione del trattamento suggerisce però di prestare sempre attenzione alle aspettative di perdita di peso più impegnative da raggiungere e di focalizzare questi pazienti sugli obiettivi a breve termine raggiungibili, per esempio il calo di peso settimanale, per ridurre il rischio di abbandono del tentativo di perdita di peso.

(Fonte: Nutrizione 33)




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