Acarphage

10 aprile 2020

Acarphage




Acarphage è un farmaco a base di acarbose, appartenente al gruppo terapeutico Ipoglicemizzanti orali. E' commercializzato in Italia da Bruno Farmaceutici S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Acarphage (acarbose) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Acarphage (acarbose) e perchè si usa


Acarphage è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 18 anni.

Acarphage è raccomandato per il trattamento di pazienti con diabete mellito non insulino-dipendente (NIDDM) quando la sola dieta e l'esercizio fisico non sono sufficienti a controllare in modo adeguato la glicemia. Acarphage può essere somministrato in concomitanza con metformina, sulfonilurea o insulina.



Come usare Acarphage (acarbose): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Il dosaggio deve essere stabilito dal medico curante in quanto l'efficacia e la tollerabilità variano per ogni singolo paziente.

La dose può essere aumentata ad intervalli di 4-8 settimane, se il paziente mostra una risposta clinica inadeguata, o anche più tardi nel corso della terapia.

Adulti

La dose iniziale è 3 x 1 compressa di Acarphage 50 mg/die o 3 x ½ compressa di Acarphage 100 mg/die (corrispondente a 150 mg di acarbosio al giorno).

In alcuni pazienti, un aumento graduale del dosaggio di acarbosio è stato utile per ridurre gli effetti indesiderati gastrointestinali, iniziando lentamente con 1-2 x 1 compressa di Acarphage da 50 mg/die (corrispondente a 50-100 mg di acarbosio al giorno). La dose può essere gradualmente aumentata a seconda dei livelli glicemici del paziente e anche se la terapia non è abbastanza efficace, fino a 3 x 2 compresse di Acarphage da 50 mg/die o 3 x 1 compressa di Acarphage 100 mg/die (equivalente a 300 mg di acarbosio al giorno). Se sono necessarie dosi più elevate, devono essere usate compresse a dosaggio maggiore.

La dose media di acarbosio varia da 150 a 300 mg al giorno a seconda delle necessità del singolo paziente.

In casi eccezionali, può essere necessario aumentare la dose fino a 3 x 2 compresse di Acarphage da 100 mg al giorno (corrispondente a 600 mg di acarbosio al giorno).

Qualora si manifestino effetti indesiderati, nonostante il rispetto scrupoloso della dieta prescritta, la dose non deve essere aumentata e se necessario deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.8).

Durata d'uso

Acarphage 50 mg e 100 mg è inteso per un trattamento continuo a lungo termine.

Pazienti anziani

Non è necessaria alcuna modifica del dosaggio normale per gli adulti.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l'efficacia dell'acarbosio nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni di età non sono state ancora stabilite. Acarphage 50 mg e 100 mg non sono raccomandati nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni.

Modo di somministrazione

Si raggiunge l'effetto massimo di Acarphage 50 mg e 100 mg, se le compresse vengono assunte intere assieme ad una piccola quantità di liquido direttamente prima dei pasti oppure ingerite con il primo boccone di cibo.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Acarphage (acarbose)


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Enteropatie croniche associate a forte dispepsia e malassorbimento.
  • Malattia infiammatoria intestinale, ulcere del colon, ostruzione intestinale parziale o predisposizione all'ostruzione intestinale.
  • Stati patologici che possono essere aggravati da un aumento della produzione di gas a livello intestinale (ad es. sindrome di Roemheld, grosse ernie, restringimento ed ulcerazione dell'intestino).
  • Grave insufficienza della funzione renale (clearance della creatinina < 25 mL/min).
  • Grave compromissione epatica (ad es. cirrosi epatica).



Acarphage (acarbose) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Acarphage non deve essere somministrato durante la gravidanza perchè non sono disponibili dati di studi clinici sul suo uso in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali non hanno evidenziato effetti pericolosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Allattamento

Dopo la somministrazione di acarbosio marcato radioattivamente a femmine di ratti durante l'allattamento, nel latte si sono riscontrate piccole quantità di radioattività. Finora non sono stati ottenuti dati simili nell'uomo.

Tuttavia, poichè non possono essere esclusi possibili effetti indotti dal farmaco in lattanti allattati al seno, la prescrizione di acarbosio durante l'allattamento non è raccomandata.

Fertilità

Gli studi sugli animali non hanno mostrato effetti nocivi direttamente o indirettamente in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Nessun disturbo della fertilità è stato osservato negli animali.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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