30 giugno 2026
Bemfola
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Cos'è Bemfola (follitropina alfa)
Bemfola è un farmaco a base di follitropina alfa, appartenente al gruppo terapeutico Ormoni rilascianti gonadotropine. E' commercializzato in Italia da Gedeon Richter Italia S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Bemfola disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Bemfola disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- bemfola 150 UI/0,25 ml soluzione iniettabile 1 penna prer. + ago + batuffolo imbevuto di alcool
- bemfola 150 UI/0,25 ml soluzione iniettabile 5 penne preriempite + 5 aghi
- bemfola 225 UI/0,375 ml soluzione iniettabile 1 penna prer. + ago + batuffolo imbevuto di alcool
- bemfola 225 UI/0,375 ml soluzione iniettabile 5 penne preriempite + 5 aghi
- bemfola 300 UI/0,50 ml soluzione iniettabile 5 penne preriempite + 5 aghi
- bemfola 450 UI/0,75 ml soluzione iniettabile 1 penna prer. + ago + batuffolo imbevuto di alcool
- bemfola 450 UI/0,75 ml soluzione iniettabile 5 penne preriempite + 5 aghi
- bemfola 75 UI/0,125 ml soluzione iniettabile 1 penna prer. + ago + batuffolo imbevuto di alcool
- bemfola 75 UI/0,125 ml soluzione iniettabile 5 penne preriempite + 5 aghi
A cosa serve Bemfola e perchè si usa
Nella donna adulta
• Anovulazione (inclusa la sindrome dell’ovaio policistico) in donne che non rispondono al trattamento con clomifene citrato.
• Stimolazione dello sviluppo follicolare multiplo in donne sottoposte a tecniche di riproduzione assistita (Assisted Reproductive Technology, ART), come la fertilizzazione in vitro (In Vitro Fertilisation, IVF), trasferimento di gameti all’interno delle tube) o trasferimento di zigoti all’interno delle tube).
• La follitropina alfa, in associazione ad una preparazione a base di ormone luteinizzante (Luteinising Hormone, LH), è indicato per la stimolazione dello sviluppo follicolare in donne con grave insufficienza di LH ed FSH.
Nell’uomo adulto
• La follitropina alfa è indicata nella induzione della spermatogenesi in uomini affetti da ipogonadismo ipogonadotropo congenito o acquisito, in associazione alla gonadotropina corionica umana (human Chorionic Gonadotropin, hCG).
Indicazioni: come usare Bemfola, posologia, dosi e modo d'uso
Il trattamento con follitropina alfa deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento dei disturbi della fertilità.
Ai pazienti deve essere fornito il numero esatto di penne per il ciclo di trattamento a cui devono sottoporsi e devono essere loro illustrate le tecniche di iniezione corrette.
Posologia
La valutazione clinica di follitropina alfa indica che le sue dosi giornaliere, i regimi di somministrazione e i metodi di monitoraggio del trattamento devono essere personalizzati per ottimizzare lo sviluppo follicolare e per ridurre il rischio di una iperstimolazione ovarica indesiderata.
Si consiglia di seguire le dosi iniziali raccomandate sottoindicate.
Donne con anovulazione (inclusa la sindrome dell’ovaio policistico)
Il trattamento con follitropina alfa può essere effettuato con iniezioni giornaliere. Nelle donne con mestruazioni la terapia deve iniziare entro i primi 7 giorni del ciclo mestruale.
Negli studi registrativi, il regime comunemente adottato prevedeva iniezioni giornaliere da 75 a 150 UI di FSH che potevano essere aumentate, se necessario, preferibilmente di 37,5 o 75 UI ad intervalli di 7 o 14 giorni per ottenere una risposta adeguata ma non eccessiva.
Nella pratica clinica, la dose iniziale è in genere personalizzata in base alle caratteristiche cliniche della paziente, quali marcatori della riserva ovarica, età, indice di massa corporea e, se pertinente, una precedente risposta ovarica alla stimolazione ovarica.
Dose iniziale
La dose iniziale può essere adattata in modo graduale: (a) meno di 75 UI al giorno se in base al profilo clinico della paziente (età, indice di massa corporea, riserva ovarica) si prevede una risposta ovarica eccessiva in termini di numero di follicoli; oppure (b) più di 75 UI e fino a un massimo di 150 UI al giorno se si prevede una bassa risposta ovarica.
La risposta della paziente deve essere attentamente monitorata misurando le dimensioni e il numero dei follicoli mediante esame ecografico e/o mediante il dosaggio degli estrogeni.
Aggiustamenti della dose
Se la paziente non risponde adeguatamente (risposta ovarica bassa o eccessiva), il proseguimento di quel ciclo di trattamento deve essere valutato e gestito secondo lo standard di cura del medico. In caso di bassa risposta, la dose giornaliera non deve superare 225 UI di FSH.
Se secondo la valutazione del medico si ottiene una risposta ovarica eccessiva, si deve interrompere il trattamento e rinunciare alla somministrazione di hCG (vedere paragrafo 4.4). Nel ciclo successivo il trattamento deve essere ripreso con una dose più bassa.
Maturazione follicolare finale
Una volta ottenuta una risposta ovarica ottimale, da 24 a 48 ore dopo l’ultima iniezione di follitropina alfa è necessario somministrare 250 microgrammi di coriogonadotropina alfa umana ricombinante (rhCG) o da 5.000 a 10.000 UI di hCG in unica somministrazione. È preferibile che la paziente abbia rapporti sessuali a scopo procreativo sia il giorno della somministrazione di hCG sia quello successivo. In alternativa, potrà essere eseguita una inseminazione intrauterina.
Donne sottoposte a stimolazione ovarica per lo sviluppo follicolare multiplo che precede la fertilizzazione in vitro o altre tecniche di riproduzione assistita
Negli studi registrativi, il regime comunemente adottato nella superovulazione prevedeva la somministrazione di 150 a 225 UI di follitropina alfa al giorno iniziando il 2° o 3° giorno del ciclo.
Nella pratica clinica, la dose iniziale è in genere personalizzata in base alle caratteristiche cliniche della paziente, quali marcatori della riserva ovarica, età, indice di massa corporea e, se pertinente, una precedente risposta ovarica alla stimolazione ovarica.
Dose iniziale
Se si prevede una bassa risposta ovarica, la dose iniziale può essere adattata in modo graduale fino a un massimo di 450 UI al giorno. Al contrario, se si prevede una risposta ovarica eccessiva, la dose iniziale può essere ridotta a meno di 150 UI.La risposta della paziente deve continuare a essere attentamente monitorata misurando le dimensioni e il numero dei follicoli mediante esame ecografico e/o mediante il dosaggio degli estrogeni, fino a raggiungere un adeguato sviluppo follicolare. Bemfola può essere somministrato da solo o, per prevenire la luteinizzazione prematura, in associazione ad un agonista o un antagonista dell’ormone che rilascia la gonadotropina (gonadotropinreleasing hormone, GnRH).
Aggiustamenti della dose
Se la paziente non risponde adeguatamente (risposta ovarica bassa o eccessiva), il proseguimento di quel ciclo di trattamento deve essere valutato e gestito secondo lo standard di cura del medico. In caso di bassa risposta, la dose massima giornaliera non deve superare 450 UI di FSH.
Maturazione follicolare finale
Una volta ottenuta una risposta ovarica ottimale,devono essere somministrati 250 microgrammi di rhCG o da 5.000 UI fino a 10.000 UI di gonadotropina corionica (hCG), in unica somministrazione, 24 a 48 ore dopo l’ultima somministrazione di follitropina alfa per indurre la maturazione follicolare finale.
Donne con grave insufficienza di LH ed FSH
Nelle donne carenti di LH ed FSH, l’obiettivo della terapia con follitropina alfa in associazione con una preparazione a base di ormone luteinizzante (LH) è di promuovere lo sviluppo follicolare fino ad arrivare alla maturazione finale dopo la somministrazione di gonadotropina corionica umana (hCG). La follitropina alfa deve essere somministrata con iniezioni giornaliere contemporaneamente a lutropina alfa. Se la paziente è amenorroica ed ha una bassa secrezione endogena di estrogeni, il trattamento può iniziare in qualsiasi giorno.
Uno schema posologico raccomandato comincia con 75 UI di lutropina alfa al giorno e da 75 a 150 UI di FSH. Il trattamento deve essere adattato in base alla risposta individuale della paziente, che va valutata misurando le dimensioni del follicolo mediante esame ecografico e mediante il dosaggio degli estrogeni.
Se si ritiene opportuno un aumento della dose di FSH, l’adattamento della dose dovrà essere effettuato preferibilmente con incrementi di 37,5 UI a75 UI ad intervalli di 7a 14 giorni. La durata della stimolazione di un ciclo può essere estesa fino a 5 settimane.
Una volta ottenuta la risposta ottimale, 24a 48 ore dopo l’ultima iniezione di follitropina alfa e lutropina alfa, si devono somministrare 250 microgrammi di r-hCG o da 5.000 a 10.000 UI di hCG in dose unica. Si raccomanda alla paziente di avere rapporti sessuali a scopi procreativi il giorno della somministrazione dell’hCG e il giorno successivo.
In alternativa, può essere eseguita una inseminazione intrauterina o un’altra procedura di riproduzione medicalmente assistita in base al giudizio del medico sul caso clinico in questione.
Al fine di evitare una insufficienza precoce del corpo luteo dopo l’ovulazione, dovuta alla carenza di sostanze ad attività luteotropa (LH/hCG), deve essere valutata l’opportunità di un supporto della fase luteale.
In caso di risposta eccessiva, il trattamento deve essere interrotto e l’hCG non deve essere somministrato. Nel ciclo successivo il trattamento deve essere ripreso con dosi di FSH più basse rispetto al ciclo precedente (vedere paragrafo 4.4).
Uomini con ipogonadismo ipogonadotropo
Follitropina alfa deve essere somministrato ad una dose di 150 UI tre volte la settimana, in associazione con l’hCG, per almeno 4 mesi. Se dopo tale periodo il paziente non risponde, il trattamento combinato può continuare; l’esperienza clinica corrente indica che il trattamento per almeno 18 mesi può essere necessario per indurre la spermatogenesi.
Popolazioni particolari
Anziani
Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di follitropina alfa nella popolazione anziana. La sicurezza e l’efficacia di follitropina alfa nei pazienti anziani non sono state stabilite.
Compromissione renale o epatica
La sicurezza, l’efficacia e la farmacocinetica di follitropina alfa nei pazienti con compromissione renale o epatica non sono state stabilite.
Popolazione pediatrica
Non esiste alcuna indicazione per un uso specifico di follitropina alfa nella popolazione pediatrica.
Modo di somministrazione
Bemfola va usato per via sottocutanea. L’iniezione va effettuata ogni giorno alla stessa ora.
La prima iniezione di Bemfola deve essere effettuata sotto diretta supervisione medica. L’autosomministrazione di Bemfola deve essere effettuata unicamente da pazienti ben motivati, opportunamente addestrati e che abbiano la possibilità di consultare un esperto.
Il sito d’iniezione va alternato ogni quotidianamente.
Poiché la penna preriempita Bemfola con cartuccia monodose è destinata a una singola iniezione, i pazienti devono ricevere istruzioni chiare per evitare l’uso scorretto della presentazione monodose.
Per le istruzioni sulla somministrazione con la penna preriempita, vedere il paragrafo 6.6 e il foglio illustrativo.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Bemfola
• ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
• tumori dell’ipotalamo o della ghiandola ipofisaria;
• ingrossamento ovarico o cisti ovarica non correlata alla sindrome dell’ovaio policistico e di origine sconosciuta;
• emorragie ginecologiche ad origine sconosciuta;
• carcinoma dell’ovaio, dell’utero o della mammella.
La follitropina alfa non deve essere usata anche quando non possa essere ottenuta una risposta efficace a causa di:
• insufficienza ovarica primitiva;
• malformazioni degli organi sessuali incompatibili con la gravidanza; • fibromi dell’utero incompatibili con la gravidanza; • insufficienza testicolare primaria.
Bemfola può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Non vi è indicazione all’uso di follitropina alfa durante la gravidanza. I dati relativi a un numero limitato di gravidanze esposte (meno di 300 gravidanze esposte) indicano che follitropina alfa non causa malformazioni o tossicità fetale/neonatale.
In studi su animali non è stato osservato alcun effetto teratogeno (vedere paragrafo 5.3). In caso di esposizione durante la gravidanza, i dati clinici non sono sufficienti per escludere un effetto teratogeno di follitropina alfa.
Allattamento
Follitropina alfa non è indicato in fase di allattamento.
Fertilità
L’uso di follitropina alfa è indicato nell’infertilità (vedere paragrafo 4.1).
Quali sono gli effetti indesiderati di Bemfola
Riassunto del profilo di sicurezza
Le reazioni avverse segnalate più comunemente sono cefalea, cisti ovariche e reazioni locali della sede di iniezione (ad es. dolore, eritema, ematoma, gonfiore e/o irritazione della sede di iniezione).
La sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS) lieve o moderata è stata osservata comunemente e deve essere considerata un rischio intrinseco della procedura di stimolazione. Una OHSS grave non è comune (vedere paragrafo 4.4).
Molto raramente può verificarsi tromboembolia (vedere paragrafo 4.4).
Elenco delle reazioni avverse.
Le seguenti definizioni si riferiscono alla classificazione delle frequenze usata in seguito:
Molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000).
Trattamento nelle donne.
Disturbi del sistema immunitario.
Molto raro: reazioni di ipersensibilità da lievi a gravi, comprendenti reazioni anafilattiche e shock.
Patologie del sistema nervoso.
Molto comune: cefalea.
Patologie vascolari.
Molto raro: tromboembolia (sia associata a che indipendentemente da OHSS.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
Molto raro: esacerbazione o peggioramento dell’asma.
Patologie gastrointestinali.
Comune: dolore addominale, distensione addominale, fastidio addominale, nausea, vomito, diarrea.
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella.
Molto comune: cisti ovariche.
Comune: OHSS lieve o moderata (con la sintomatologia associata).
Non comune: OHSS grave (con la sintomatologia associata) (vedere paragrafo 4.4).
Raro: complicanze della OHSS grave.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Molto comune: reazioni della sede di iniezione (ad es. dolore, eritema, ematoma, gonfiore e/o irritazione della sede di iniezione).
Trattamento negli uomini.
Disturbi del sistema immunitario.
Molto raro: reazioni di ipersensibilità da lievi a gravi, comprendenti reazioni anafilattiche e shock.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche.
Molto raro: esacerbazione o peggioramento dell’asma.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.
Comune: acne.
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella.
Comune: ginecomastia, varicocele.
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.
Molto comune: reazioni della sede di iniezione (ad es. dolore, eritema, ematoma, gonfiore e/o irritazione della sede di iniezione).
Esami diagnostici.
Comune: aumento di peso.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse
Patologie correlate:
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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