Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

29 marzo 2020

Farmaci - Carboplyina

Carboplyina 30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml




Carboplyina è un farmaco a base di mepivacaina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Anestetici locali. E' commercializzato in Italia da Dentsply Italia S.r.l..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Dentsply Italia S.r.l.

MARCHIO

Carboplyina

CONFEZIONE

30 mg/ml soluz. iniett. 50 tubofiale 1,8 ml

FORMA FARMACEUTICA
soluzione (uso interno)

PRINCIPIO ATTIVO
mepivacaina cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Anestetici locali

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica limitativa, utilizzabile esclusivamente da specialisti: anestesisti rianimatori, specialisti in odontoiatria e stomatologia, odontoiatri, chirurghi maxillo-facciali

PREZZO
41,63 €


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Foglietto illustrativo Carboplyina (mepivacaina cloridrato)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Carboplyina (mepivacaina cloridrato)? Perchè si usa?


Tutti gli interventi che riguardano odontoiatria e stomatologia (estrazioni dentali, chirurgia dentale e paradentale, terapia conservativa e protesica).





CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Carboplyina (mepivacaina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Da non usare in gravidanza accertata o presunta.



AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Carboplyina (mepivacaina cloridrato)


Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.

Prima dell'uso il medico deve accertarsi dello stato delle condizioni circolatorie dei soggetti da trattare. Occorre evitare qualsiasi sovradosaggio di anestetico e non somministrare mai due dosi massime di quest'ultimo senza che sia trascorso un intervallo minimo di 24 ore.

È necessario, comunque, usare le dosi e le concentrazioni più basse che possano consentire di ottenere l'effetto ricercato.

La soluzione anestetica deve essere iniettata con cautela in piccole dosi dopo 10 secondi circa da una preventiva aspirazione.

Specialmente quando si devono infiltrare zone molto vascolarizzate è consigliabile lasciare trascorrere circa due minuti prima di procedere al blocco loco-regionale vero e proprio.

Il paziente deve essere mantenuto sotto accurato controllo sospendendo immediatamente la somministrazione al primo segno di allarme (es. modificazioni del sensorio).

È necessario avere la disponibilità immediata dell'equipaggiamento, dei farmaci e del personale idonei al trattamento di emergenza, poichè in casi rari sono stati riferiti, a seguito dell'uso di anestetici locali, reazioni gravi, talora ad esito infausto, anche in assenza di ipersensibilità individuale nell'anamnesi.



INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Carboplyina (mepivacaina cloridrato)


Non sono note interazioni.



POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Carboplyina (mepivacaina cloridrato)? Dosi e modo d'uso


1-2 ml o più in relazione alle esigenze dell'intervento, per infiltrazione o blocco nervoso periferico. La soluzione anestetica deve essere iniettata in piccole dosi, con una velocità di somministrazione di circa 1 ml/minuto previa un'appropriata aspirazione.

Nell'adulto sano, non pretrattato con sedativi, la dose massima in singola somministrazione o in p

somministrazioni ripetute in un tempo inferiore a 90 minuti è di 7 mg/Kg di mepivacaina cloridrato senza superare mai i 550 mg.

La dose totale nelle 24 ore non deve superare i 1000 mg.

Nei bambini le dosi vanno ridotte proporzionalmente al peso ed all'età senza superare i 5 – 6 mg/Kg.



SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Carboplyina (mepivacaina cloridrato)


Al primo segno di allarme occorre interrompere la somministrazione, porre il paziente in posizione orizzontale

ed assicurarne la pervietà delle vie aeree, somministrandogli ossigeno in caso di dispnea grave o effettuando la ventilazione artificiale.

L'uso di analettici bulbari deve essere evitato per non aggravare la situazione aumentando il consumo di ossigeno.

Eventuali convulsioni possono essere controllate con l'uso di diazepam in dose di 10-20 mg per via endovenosa; sono sconsigliabili invece i barbiturici che possono accentuare la depressione bulbare.

Il circolo può essere sostenuto con la somministrazione di cortisonici in dosi appropriate per via endovenosa; possono aggiungersi soluzioni diluite di alfa-beta stimolanti ad azione vasocostrittrice (mefentermina, metaraminolo ed altri) o di solfato di atropina.

Come antiacidosico può essere impiegato il bicarbonato di sodio in concentrazioni opportune, per via endovenosa.



EFFETTI INDESIDERATI


Quali sono gli effetti collaterali di Carboplyina (mepivacaina cloridrato)


Gli effetti indesiderati che possono insorgere con la somministrazione di mepivacaina sono analoghi a quelli osservabili con altri anestetici locali di tipo amidico.

Si tratta di effetti dose-dipendenti che possono derivare da alti livelli plasmatici conseguenti ad eccesso di dosaggio, al rapido assorbimento, ad accidentale iniezione intravasale oppure possono essere determinati da ipersensibilità, idiosincrasia, diminuita tolleranza da parte del paziente.

Tra gli effetti tossici da sovradosaggio sono stati riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea e, per dosi molto elevate, trisma e convulsioni; se è interessato il midollo allungato si ha la compartecipazione dei centri cardiovascolare, respiratorio ed emetico con sudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito.



Effetti di tipo periferico possono interessare l'apparato cardiovascolare con bradicardia e vasodilatazione.

Le reazioni allergiche si possono verificare soprattutto nei soggetti ipersensibili, ma sono stati riferiti molti casi con assenza di ipersensibilità individuale nell'anamnesi. Le manifestazioni a carattere locale comprendono eruzioni cutanee di vario tipo, orticaria; prurito; quelle a carattere generale broncospasmo, edema laringeo fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico.



GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Carboplyina (mepivacaina cloridrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


da non usare in gravidanza accertata o presunta.



GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Carboplyina (mepivacaina cloridrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Non sono stati riportati effetti negativi sulla capacità di guidare né sull'uso di macchinari.



PRINCIPIO ATTIVO


1 ml di soluzione iniettabile contiene:

Principio attivo: Mepivacaina cloridrato 30 mg

Per gli eccipienti vedere 6.1.



ECCIPIENTI


Sodio cloruro,acqua per preparazioni iniettabili.



SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Conservare a temperatura non superiore a 25°C nell'imballaggio esterno. Non congelare.



NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Tubofiale e tubofiale autoaspiranti da 1,8 ml in vetro neutro tipo I.

Le tubofiale autoaspiranti sono da usare solo con siringhe autoaspiranti.





Data ultimo aggiornamento scheda: 20/10/2017

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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