Lariam 250 mg 8 compresse

06 aprile 2020

Farmaci - Lariam

Lariam 250 mg 8 compresse




Lariam è un farmaco a base di meflochina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antimalarici. E' commercializzato in Italia da AVAS Pharmaceuticals S.r.l..


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

Cheplapharm Arzneimittel GmbH

CONCESSIONARIO:

AVAS Pharmaceuticals S.r.l.

MARCHIO

Lariam

CONFEZIONE

250 mg 8 compresse

FORMA FARMACEUTICA
compressa

PRINCIPIO ATTIVO
meflochina cloridrato

GRUPPO TERAPEUTICO
Antimalarici

CLASSE
A

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
26,53 €


FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (PDF)


SCARICA IL PDF DEL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (AIFA)

Foglietto illustrativo Lariam (meflochina cloridrato)

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Lariam (meflochina cloridrato)? Perchè si usa?


Chemioprofilassi della malaria

Lariam è indicato per la prevenzione della malaria di viaggiatori in zone endemiche dove è alto il rischio di infezione da parte di ceppi P. falciparum resistenti agli altri malarici.

Terapia della malaria

Lariam è indicato per la terapia della malaria in particolare causata da ceppi di P. falciparum che sono resistenti agli altri antimalarici.

Nei casi di malaria causati da ceppi di P. falciparum e P. vivax contemporaneamente, dopo la terapia con Lariam, al fine di eliminare anche le forme epatiche di P. vivax, occorre considerare un trattamento con un derivato 8-aminochinolinico come la primachina.

Quando si prescrivono farmaci antimalarici si raccomanda di tenere in considerazione le istruzioni emanate dal Ministero della Salute in accordo con quanto previsto dall'O.M.S.

Trattamento di riserva

Lariam può essere anche prescritto a viaggiatori come autotrattamento da assumere come misura d'emergenza nei casi di sospetta malaria, quando non sia disponibile un pronto parere medico.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Lariam (meflochina cloridrato)


  • Ipersensibilità nota alla meflochina o composti correlati (ad esempio chinina, chinidina), o ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella formulazione, elencati al paragrafo 6.1.
  • Chemioprofilassi nei pazienti con depressione attiva, una storia di depressione, disturbo d'ansia generalizzato, psicosi, tentativi di suicidio, ideazione suicida e comportamenti autolesivi, schizofrenia o altri disturbi psichiatrici, o con una storia di convulsioni di qualsiasi origine (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
  • L'alofantrina non deve essere utilizzata durante la chemioprofilassi con Lariam o durante il trattamento della malaria o entro 15 settimane dall'assunzione dell'ultima dose di Lariam, a causa del rischio di un prolungamento dell'intervallo QTc potenzialmente fatale (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
  • In pazienti con una storia di febbre emoglobinurica, una complicazione della malaria da P. falciparum con una massiva emolisi intravascolare che causa emoglobinuria.
  • In pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).
  • Generalmente controindicato durante la gravidanza


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Lariam (meflochina cloridrato)


Reazioni avverse di natura neuropsichiatrica

La meflochina può indurre sintomi psichiatrici come disturbo d'ansia, paranoia, depressione, allucinazioni e psicosi. I sintomi psichiatrici come insonnia, sogni anormali/incubi, ansia acuta, depressione, irrequietezza o confusione devono essere considerati prodromici per eventi più seri (vedere paragrafo 4.8). Sono stati riportati casi di suicidio, pensieri suicidi, comportamenti autolesionistici e tentativo di suicidio (vedere paragrafo 4.8).

Pazienti in trattamento con la meflochina per la chemioprofilassi antimalarica devono essere informati che se queste reazioni o modificazioni dello stato mentale si verificano durante l'uso della meflochina, è necessario interrompere l'assunzione del farmaco e chiedere immediatamente consiglio al medico in modo tale da sostituire la meflochina con un altro farmaco per la prevenzione della malaria.

In caso di comparsa di attacchi acuti di ansia, depressione, irrequietezza o confusione durante la profilassi, la somministrazione di Lariam deve essere sospesa e deve essere prescritto un medicinale alternativo. Le reazioni avverse al Lariam possono anche insorgere dopo la sospensione del farmaco. In un ridotto numero di pazienti sono state riportate reazioni neuropsichiatriche (ad esempio, depressione, episodi di vertigini o capogiri e perdita di equilibrio) che possono persistere per mesi o più, anche dopo la sospensione del farmaco.

Per minimizzare il rischio di queste reazioni avverse, la meflochina non deve essere assunta per la chemioprofilassi in pazienti con malattia psichiatrica attiva o storia di disturbi psichiatrici come depressione, disturbi d'ansia, schizofrenia o patologie psichiatriche (vedere paragrafo 4.3).

Ipersensibilità:

Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità che vanno dalle manifestazioni cutanee lievi all'anafilassi (vedere paragrafo 4.8).

Tossicità cardiaca

La somministrazione concomitante di meflochina e composti correlati (ad esempio chinina, chinidina, e clorochina) può indurre anomalie elettrocardiografiche.

A causa del rischio di prolungamento dell'intervallo QTc che può rivelarsi fatale, non si deve somministrare alofantrina durante la terapia con Lariam per la chemioprofilassi o il trattamento della malaria o nelle 15 settimane successive all'assunzione dell'ultima dose di Lariam (vedere paragrafo 5.2).

A causa di un aumento delle concentrazioni plasmatiche e dell'emivita di eliminazione di meflochina in seguito alla co-somministrazione di ketoconazolo, il rischio di prolungamento dell'intervallo QTc può anche essere previsto se ketoconazolo è assunto durante la terapia con Lariam per la chemioprofilassi o il trattamento della malaria o nelle 15 settimane successive all'assunzione dell'ultima dose di Lariam (vedere paragrafi 4.5 e 5.2).

Se si verificano aritmia o palpitazioni durante la chemioprofilassi con Lariam, i pazienti devono consultare un medico. Questi sintomi possono in rari casi precedere gravi effetti indesiderati cardiologici.

Disturbi convulsivi

In pazienti epilettici la meflochina può aumentare il rischio di convulsioni, pertanto, in questi pazienti, si consiglia di prescrivere la meflochina solo come terapia (non per l'autotrattamento presuntivo) e solo in presenza di motivazioni mediche valide all'uso del farmaco (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).

La somministrazione concomitante di meflochina e di farmaci anticonvulsivanti (es. acido valproico, carbamazepina, fenobarbital o fenitoina) può ridurre il controllo delle crisi convulsive dal momento che si riducono i livelli plasmatici degli anticonvulsivanti. Pertanto, i pazienti che assumono contemporaneamente farmaci antiepilettici compresi acido valproico, carbamazepina, fenobarbital e fenitoina con la meflochina devono monitorare i livelli plasmatici degli antiepilettici e se necessario considerarne un aggiustamento delle dosi.

La somministrazione concomitante di Lariam e farmaci noti per abbassare la soglia epilettogena (come antidepressivi triciclici o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), bupropione, antipsicotici, tramadolo, clorochina o alcuni antibiotici) possono aumentare il rischio di convulsioni (vedere paragrafo 4.5).

Neuropatia

Sono stati riportati casi di polineuropatia nei pazienti trattati con Lariam (sulla base di sintomi neurologici quali dolore, bruciore, disturbi sensoriali, o debolezza muscolare, da soli o in combinazione).

Lariam deve essere interrotto nei pazienti che accusano sintomi di neuropatia come dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento e/o debolezza, al fine di prevenire lo sviluppo di una condizione irreversibile (vedere paragrafo 4.8).

Patologie dell'occhio

Durante il trattamento con meflochina sono stata segnalate alcune patologie dell'occhio, comprese ma non limitate a, neuropatie ottiche e disordini della retina (vedere paragrafo 4.8). È necessario che tutti i pazienti che presentano disturbi alla vista si rivolgano al medico in quanto alcune manifestazioni (come ad esempio disturbi della retina o neuropatia ottica) possono richiedere l'interruzione del trattamento con Lariam.

Compromissione della funzionalità epatica

In pazienti con compromissione della funzione epatica il tempo di eliminazione della meflochina può essere allungato, pertanto i livelli plasmatici del farmaco possono essere più alti e vi è un rischio più elevato di eventi avversi.

Compromissione renale

A causa di dati limitati, Lariam deve essere somministrato con cautela nei pazienti con compromissione renale.

Polmonite

Nei pazienti trattati con Lariam è stata riportata polmonite di possibile eziologia allergica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti che sviluppano sintomi di dispnea, tosse secca o febbre durante l'assunzione di Lariam devono contattare un medico per una valutazione clinica.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Sono stati riportati casi di anemia aplastica e agranulocitosi durante il trattamento con meflochina (vedere paragrafo 4.8).

Inibitori e induttori del citocromo CYP3A4

Gli inibitori e gli induttori dell'isoenzima CYP3A4 possono modificare la farmacocinetica/metabolismo della meflochina determinando un aumento o una diminuzione delle sue concentrazioni plasmatiche (vedere paragrafo 4.5).

Interazioni con vaccini

Quando la meflochina viene utilizzata insieme a vaccini vivi antitifoidei orali, non può essere esclusa un'attenuazione della immunizzazione.

Le vaccinazioni con batteri vivi somministrati per via orale devono essere completate almeno 3 giorni prima dell'assunzione della prima dose di Lariam (vedere paragrafo 4.5).

Uso a lungo termine

Durante gli studi clinici questo farmaco non è stato somministrato per più di un anno.

Se il farmaco deve essere somministrato per un periodo prolungato, devono essere eseguite valutazioni periodiche compresi i test di funzionalità epatica ed esami oftalmici.

Intolleranza al galattosio

I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Resistenza geografica ai farmaci

Possono verificarsi resistenze a distribuzione geografica per i ceppi di P. Falciparum e la scelta adeguata di chemioprofilassi antimalarica può essere differente da un'area all'altra. La resistenza di P. Falciparum alla meflochina è stata riportata soprattutto in aree di multiresistenza nel Sud Est Asiatico. In alcune regioni sono state osservate resistenze crociate tra meflochina e alofantrina e tra meflochina e chinino.

Per informazioni aggiornate sulle resistenze a distribuzione geografica devono essere consultati centri competenti con esperti nazionali.

In presenza di forme miste di malaria, da P. falciparum/P. vivax, la terapia con Lariam deve essere accompagnata da una chemioprofilassi delle ricadute con un derivato 8-aminochinolinico (ad es. primachina), al fine di eliminare le forme intraepatiche di P. vivax.

Ipoglicemia

Deve essere considerata la possibilità di ipoglicemia in pazienti con ipoglicemia iperinsulinemica congenita.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Lariam (meflochina cloridrato)


Lariam non va somministrato in concomitanza con chinino o con composti correlati (ad es. chinidina, clorochina, chinoloni) che possono indurre la comparsa di alterazioni elettrocardiografiche e aumentare il rischio di convulsioni (vedere paragrafo 4.2).

Alofantrina

È emerso che l'uso della alofantrina durante la terapia con meflochina per la chemioprofilassi o il trattamento della malaria o nelle 15 settimane successive all'ultima dose di meflochina provoca un significativo allungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Non è stato riscontrato un allungamento clinicamente significativo dell'intervallo QT con la meflochina da sola.

Altri farmaci che comportano un prolungamento dell'intervallo QTc

La somministrazione concomitante di farmaci in grado di modificare la conduzione cardiaca (ad es: antiaritmici, beta-bloccanti, calcioantagonisti, antistaminici o H1-antagonisti, antidepressivi triciclici e fenotiazine), possono contribuire al prolungamento dell'intervallo QT.

Non ci sono dati che stabiliscano in modo definitivo se la somministrazione concomitante di meflochina e dei farmaci sopra riportati abbia un effetto sulla funzione cardiaca.

A causa di un aumento delle concentrazioni plasmatiche e dell'emivita di eliminazione di meflochina in seguito alla co-somministrazione di ketoconazolo, il rischio di prolungamento dell'intervallo QTc può essere previsto se ketoconazolo è assunto durante la terapia con Lariam per la chemioprofilassi o il trattamento della malaria o nelle 15 settimane successive all'ultima dose di Lariam (vedere paragrafi 4.4 e 5.2).

Anticonvulsivanti e farmaci che abbassano la soglia epilettogena

Nei pazienti che assumono farmaci anticonvulsivanti (acido valproico, carbamazepina, fenobarbital o fenitoina), l'uso concomitante di meflochina riduce il controllo delle crisi convulsive dal momento che si riducono i livelli plasmatici degli anticonvulsivanti. Pertanto, in alcuni casi è necessario un aggiustamento delle dosi dei farmaci antiepilettici.

La somministrazione concomitante di meflochina e farmaci noti per abbassare la soglia epilettogena (come antidepressivi triciclici o inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), bupropione, antipsicotici, tramadolo, clorochina o alcuni antibiotici) possono aumentare il rischio di convulsioni (vedere paragrafo 4.4).

Altre interazioni/inibitori e induttori del CYP3A4

La meflochina non inibisce né induce il sistema enzimatico del citocromo P450. Pertanto, è improbabile che il metabolismo dei farmaci somministrati in concomitanza con la meflochina sia modificato. Tuttavia, gli induttori (rifampicina, carbamazepina, fenitoina, efavirenz) o gli inibitori (ketoconazolo) dell'isoenzima CYP3A4 possono modificare la farmacocinetica/metabolismo della meflochina, determinando una diminuzione o un aumento delle sue concentrazioni plasmatiche. Le conseguenze cliniche di questi effetti non sono note e deve essere garantito uno stretto monitoraggio clinico (vedere paragrafo 4.4).

Interazione con i vaccini

Quando la meflochina è assunta contemporaneamente o poco prima dei vaccini antitifoidei orali, non si può escludere un'attenuazione dell'immunizzazione indotta da tali vaccini. Pertanto la vaccinazione antitifoidea deve essere completata almeno 3 giorni prima dall'inizio della somministrazione di meflochina tenendo presente che la chemioprofilassi con meflochina deve iniziare 10 giorni prima di arrivare in una zona malarica (vedere paragrafo 4.4).

Non sono noti altri casi di interazione con altri farmaci. In ogni caso, gli effetti di Lariam su pazienti che assumono altri farmaci, soprattutto i diabetici o coloro che utilizzano anticoagulanti, devono essere controllati prima della partenza.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Lariam (meflochina cloridrato)


Sintomi

In caso di sovradosaggio di Lariam, si può avere l'intensificazione degli effetti indesiderati descritti al paragrafo 4.8.

Trattamento

In caso di sovradosaggio di Lariam, i pazienti devono essere trattati con terapia sintomatica e di supporto. Non esistono antidoti specifici. L'utilizzo di carbone attivo per via orale per limitare l'assorbimento di meflochina può essere preso in considerazione entro un'ora dall'ingestione del medicinale assunto in sovradosaggio. Eseguire un attento monitoraggio dell'attività cardiaca (se possibile con ECG) e dello stato neuropsichiatrico per almeno 24 ore.

È necessario inoltre un adeguato trattamento di supporto, particolarmente in presenza di disturbi cardiovascolari.

L'eliminazione della meflochina e dei suoi metaboliti è limitata dall'emodialisi.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Lariam (meflochina cloridrato) durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Un effetto teratogeno è stato osservato nel topo e nel ratto ed un effetto embriotossico si è evidenziato nel coniglio; tuttavia una vasta esperienza clinica con Lariam utilizzato a scopo profilattico non ha rivelato effetti teratogeni o embriotossici.

Pertanto:
  • a causa della gravità della malaria durante la gravidanza, donne incinte o che desiderano una gravidanza devono essere scoraggiate dal viaggiare in zone endemiche. Il trattamento profilattico con meflochina può essere considerato indipendentemente dal termine della gravidanza, ma nel rigoroso rispetto delle indicazioni.
  • l'utilizzo di meflochina come trattamento curativo nelle donne in gravidanza è limitato al trattamento della malaria acuta non complicata quando il chinino è controindicato o in caso di P. falciparum resistente al chinino.
In caso di una gravidanza inattesa, l'assunzione Lariam per la chemioprofilassi della malaria non costituisce un'indicazione all'interruzione della gravidanza.

Per l'uso della meflochina durante la gravidanza devono essere consultate le linee guida nazionali ed internazionali.

Allattamento

La meflochina è escreta nel latte materno in piccole quantità di cui non se ne conosce l'attività. Come misura precauzionale, la meflochina deve essere evitata in donne che allattano al seno.

Per l'uso della meflochina in donne che allattano devono essere consultate le linee guida nazionali ed internazionali.


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Lariam (meflochina cloridrato) sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Le persone che durante l'assunzione di Lariam dovessero accusare sensazioni di instabilità, alterazioni del senso dell'equilibrio o disturbi a carico del sistema nervoso centrale o periferico, devono essere particolarmente prudenti nella guida di veicoli, nel pilotare aerei, nell'operare con macchinari, nell'effettuare immersioni subacquee o qualunque altra attività che richieda un buono stato di vigilanza e la coordinazione dell'attività motoria. In un numero limitato di pazienti è stato riportato che capogiri o vertigini e perdita di equilibrio possono proseguire per alcuni mesi o più anche dopo l'interruzione della somministrazione del farmaco (vedere paragrafo 4.8).


PRINCIPIO ATTIVO


Una compressa contiene:

principio attivo: meflochina cloridrato 274,09 mg (pari a meflochina base 250 mg).

Eccipiente con effetti noti: lattosio.

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Cellulosa microcristallina, lattosio, crospovidone, amido di mais, ammonio-calcio alginato, poloxamer, talco, magnesio stearato.


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 36 mesi

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidità.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Blister costituiti da materiale plastico termoformato accoppiato con nastro di alluminio da entrambi i lati, racchiusi in astuccio di cartone unitamente al foglio illustrativo.

Astuccio contenente 8 compresse da 250 mg


Data ultimo aggiornamento scheda: 30/12/2019

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


Farmaci:


Ultimi articoli
Come diventare donatore di organi e tessuti
04 aprile 2020
Notizie e aggiornamenti
Come diventare donatore di organi e tessuti
Vitamina D: un vademecum di AIFA
17 marzo 2020
Notizie e aggiornamenti
Vitamina D: un vademecum di AIFA
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube