Sertam

25 ottobre 2020

Sertam



Sertam: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Sertam disponibili in commercio.


Sertam è un farmaco a base di tamoxifene citrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiestrogeni. E' commercializzato in Italia da GB Pharma S.r.l.


Confezioni e formulazioni di Sertam (tamoxifene citrato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Sertam (tamoxifene citrato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Sertam (tamoxifene citrato) e perchè si usa


Tamoxifene è indicato per il trattamento del carcinoma mammario.



Come usare Sertam (tamoxifene citrato): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

20 - 40 mg in una o due somministrazioni giornaliere.

Modo di somministrazione

Le compresse devono essere assunte intere con un po' d'acqua, preferibilmente sempre alla stessa ora.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Sertam (tamoxifene citrato)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Terapia preventiva in pazienti ad alto rischio di cancro mammario.

Carcinoma duttale in situ in donne che richiedano una concomitante terapia anticoagulante o che presentino un'anamnesi di trombosi venosa profonda o embolia polmonare.

Tamoxifene non deve essere somministrato in corso di gravidanza e durante l'allattamento (vedere paragrafo 4.6) e in età pediatrica.



Sertam (tamoxifene citrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Tamoxifene è controindicato in gravidanza.

Sebbene non sia stata stabilita alcuna relazione causale con il farmaco, sono stati segnalati pochi casi di aborti spontanei, anomalie congenite e morti fetali in pazienti che avevano assunto tamoxifene.

Negli studi di tossicità sul ciclo riproduttivo nel ratto, coniglio e scimmia, tamoxifene non ha mostrato potenziale teratogeno.

Nei modelli sperimentali di sviluppo del tratto riproduttivo fetale del roditore, tamoxifene è stato associato a modificazioni simili a quelle causate da estradiolo, etinilestradiolo, clomifene e dietilstilbestrolo (DES). Sebbene la rilevanza clinica di tali modificazioni non sia nota, alcune di queste, specialmente l'adenosi vaginale, sono simili a quelle osservate nelle donne giovani che, nella vita intrauterina avevano subito l'esposizione a DES e che presentano un rischio di 1:1000 di sviluppare un carcinoma a cellule chiare della vagina o della cervice.

Solo un piccolo numero di pazienti è stato esposto a tamoxifene in corso di gravidanza. Non è stato riportato che tale esposizione abbia causato una successiva adenosi vaginale o carcinoma a cellule chiare della vagina o della cervice nelle donne giovani che avevano subito l'esposizione a tamoxifene nella vita intrauterina.

Le pazienti devono essere informate della necessità di evitare una gravidanza durante il trattamento con tamoxifene e, se sessualmente attive, devono usare contraccettivi di barriera o altri metodi contraccettivi non ormonali.

Le pazienti in premenopausa, prima di iniziare il trattamento, devono essere sottoposte ad attenti controlli per escludere la possibilità di una gravidanza in atto.

Le pazienti devono essere informate dei rischi potenziali per il feto qualora si instaurasse una gravidanza durante il trattamento con tamoxifene o nei due mesi successivi all'interruzione della terapia.

Allattamento

L'impiego di tamoxifene durante l'allattamento non è consigliato in quanto non è noto se esso sia escreto nel latte materno. La decisione di interrompere l'allattamento o la terapia con tamoxifene deve essere valutata in base alle necessità di trattamento.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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