Zarzio

16 gennaio 2021

Zarzio


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Cos'è Zarzio (filgrastim)


Zarzio è un farmaco a base di filgrastim, appartenente al gruppo terapeutico Immunostimolanti. E' commercializzato in Italia da Sandoz S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Zarzio disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Zarzio disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Zarzio e perchè si usa


  • Riduzione della durata della neutropenia e dell'incidenza di neutropenia febbrile nei pazienti trattati con chemioterapia citotossica standard per patologie maligne (con l'eccezione della leucemia mieloide cronica e delle sindromi mielodisplastiche) e riduzione della durata della neutropenia nei pazienti sottoposti a terapia mieloablativa seguita da trapianto di midollo osseo considerati ad alto rischio di neutropenia grave prolungata.
La sicurezza e l'efficacia del filgrastim sono simili negli adulti e nei bambini sottoposti a chemioterapia citotossica.
  • Mobilizzazione delle cellule progenitrici del sangue periferico (PBPC).
  • Nei bambini e negli adulti con grave neutropenia congenita, ciclica o idiopatica, con una conta assoluta di neutrofili (ANC) ≤ 0,5 x 109/l e una storia di infezioni gravi o ricorrenti, la somministrazione a lungo termine del filgrastim è indicata per incrementare la conta dei neutrofili e ridurre l'incidenza e la durata degli eventi correlati alle infezioni.
  • Trattamento della neutropenia persistente (ANC ≤ 1,0 x 109/l) nei pazienti con infezione avanzata da HIV, per ridurre il rischio di infezioni batteriche quando altre opzioni terapeutiche siano inadeguate.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Zarzio


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Zarzio può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso del filgrastim in donne in gravidanza. In letteratura sono descritti casi nei quali è stata dimostrata la diffusione placentare del filgrastim in donne in gravidanza. Gli studi condotti nel ratto e nel coniglio non hanno evidenziato un effetto teratogeno del filgrastim. Nel coniglio è stato osservato un aumento dell'incidenza della perdita di embrioni, ma non sono state osservate malformazioni.

In gravidanza, i possibili rischi per il feto legati all'uso del filgrastim devono essere valutati in rapporto al beneficio terapeutico atteso.

Non è noto se il filgrastim venga escreto nel latte materno umano; pertanto, il suo uso è sconsigliato durante l'allattamento.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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