Ginecomastia modesta prolattina media

29 giugno 2011

Ginecomastia modesta prolattina media




24 giugno 2011

Ginecomastia modesta prolattina media

Buonasera, sono un ragazzo che a breve compirà 22 anni, sportivo e definito, mai stato obeso. Ho da tempo delle "ghiandoline" sotto i capezzoli che l'ecografia ha dimostrato essere ginecomastia modesta, ca 1. 2 cm per ghiandola.
Ho dunque eseguito l'esame della prolattina con valori medi: 9. 9ng/ml ed altri esami risultati tutti nella norma.
Ora, venendo al dunque, non voglio piu' avere a che fare con queste ghiandole ma non saprei piu' a chi rivolgermi per continuare l'analisi del mio problema. Qual è lo specialista piu' adatto ? Qual è la cura per casi come il mio ? Leggevo di un intervento chirurgico banale, è la sola soluzione ? E' passabile dalla mutua essendo comunque ginecomastia modesta ?
Grazie mille a chi spende del tempo per aiutare pazienti in difficoltà.
m.

Risposta del 29 giugno 2011

Risposta a cura di:
Dott.ssa ELENA MARIA ROSSI


Attualmente la mastectomia profilattica viene eseguita solo per pazienti di sesso femminile con familiarità per K mammario.
La ginecomastia è una patologia differente; tuttavia ci sono dei rischi alle mammelle per chiunque subisca dei traumi ai testicoli.

Dott. Ssa Elena Maria Rossi
Continuità Assistenziale
Specialista in Psicologia
Casorate Sempione (VA)
Risposta del 29 giugno 2011

Risposta a cura di:
Dott. GIANLUCA OCCELLI


Caro ragazzo, il valore di prolattinemia dovrebbe essere nella norma (valori normali 2-12 mg/L nel maschio) uso il condizionale perchè il range di normalità può oscillare da laboratorio a laboratorio. La ginecomastia che comunque è sempre una patologia benigna si divide in due forme principali.
Ginecomastia vera: è dovuta ad un aumento prevalente della ghiandola mammaria.
Ginecomastia falsa o psudoginecomastia: in questo caso prevale l’aumento di tessuto adiposo mammario.
La presenza di ginecomastia di modesta entità potrebbe anche essere di origine alimentare, non sarebbe il primo paziente che mi capita che, a seguito di ingestione ripetuta di carne trattata con estrogeni, presenta una ginecomastia. Negli allevamenti odierni dove l'obiettivo è produrre animali adulti il più velocemente possibile, l'alimentazione è trattata continuamente con farmaci che incentivano la crescita e al bestiame vengono somministrati ormoni, oppure l'uso di creme od integratori alimentari. Alcuni di questi sono forme naturali di estrogeni, come estradiol, e alcune sono sostanze chimiche che si comportano come gli ormoni. Questi ormoni e altri farmaci non fuoriescono dal corpo con facilità. Rimangono nei tessuti grassi degli animali che sono macellati, tagliati, e venduti ai negozi. Quando la gente mangia la carne degli animali, o beve il latte, gli ormoni e altre sostanze chimiche entrano nel loro corpo. Provi a ridurre per 3 mesi l'ingestione di tali cibi e veda se si riduce la ginecomastia. Quindi associerei anche un controllo del dosaggio ormonale di estrogeni e testosterone. Se così non fosse allora l'unica possibilità è ricorrere all'intervento chirurgico di asportazione delle due ghiandole mammarie detta mastectomia sottocutanea con incisione peri areolare, oppure per la ginecomastia falsa si utilizzano tecniche atte ad asportane il grasso quali la lipoaspirazione da sola o talvolta associata alla asportazione chirurgica. Intervento che può essere eseguito in one day surgery.
Un cordiale saluto

Dott. Gianluca Occelli
Medico Ospedaliero
Specialista convenzionato
Specialista in Chirurgia generale
Suzzara (MN)



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