Intolleranze alimentari

19 giugno 2019

Intolleranze alimentari





14 giugno 2019

Intolleranze alimentari

Egregio Dott ho appena eseguito alcuni esami del sangue di chimica clinica e le intolleranze alimentari. Da queste ultime si evince la mia impossibilità a mangiare diversi alimenti che fino ad oggi consumavo tranquillamente. Sono risultato intollerante a farina di grano, orzo, farro e segale, ciliegie, riso, vongole, tonno, funghi, lievito madre e di birra, miglio, yogurt, latte di mucca, formaggio di capra e pecora ( ma non a latte di capra e pecora questo non lo riesco a capire), vaniglia, aglio, prezzemolo, semi di papavero, timo, mandorla. Vorrei sapere visto che ormai non posso mangiare niente come comportarsi in questi casi di intolleranze alimentari? Dalle analisi sono risultati gli eosinofili alti io sono un soggetto allergico può aver influenzato il mio attuale stato di allergia come credo indicano anche gli eosinofili ad influenzare i risultati delle intolleranze alimentari? Grazie

Risposta del 19 giugno 2019

Risposta a cura di:
Prof. ALBERTO TITTOBELLO


Purtroppo i vari test che si usano di solito per le intolleranze alimentari non sono sempre attendibili, come sembra essere nel suo caso. La cosa più pratica da fare in questi casi è fare delle diete selezionate, che contengano uno solo degli alimenti sospetti e vedere se compaiono disturbi. Se compaiono, quell' alimento va eliminato; se non compaiono disturbi, allora vuol dire che il risultato di quel test era un falso positivo.

Prof. Alberto Tittobello
Casa di cura privata
Specialista attività privata
Universitario
Specialista in Gastroenterologia
Specialista in Cardiologia
Milano (MI)

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