Massaggi, in spiaggia meglio evitarli

27 luglio 2011

Interviste

Massaggi, in spiaggia meglio evitarli


massaggi schiena

Non bisogna confondere un trattamento estetico con un massaggio terapeutico: il primo è una scelta soggettiva lecita purché non vi siano delle controindicazioni e sia eseguito da personale autorizzato. Lo ha ribadito anche il ministero della Salute intervenendo con un'ordinanza che ricorda come i massaggi abusivi in spiaggia siano vietati per legge «al fine di salvaguardare la salute dei cittadini dai rischi derivanti da prestazioni effettuate in luogo non autorizzato da soggetti che non sono in possesso di comprovata preparazione e competenza». Sui rischi di affidarsi a mani inesperte concorda Bruno Conti, primario di Medicina Riabilitativa all'Irccs MultiMedica di Sesto San Giovanni (Milano), specializzato in massoterapia: è una terapia medica e deve essere prescritta da un medico, perché quando compare il mal di schiena bisogna prima scoprirne le cause.

Quando è indicata la massoterapia?
Nei casi di lombalgia posturale, o dovuta a patologie della colonna, ogniqualvolta vi sia dolore e contrattura muscolare, il ricorso al massaggio terapeutico può essere indicato e dà anche ottimi risultati.

Esistono diversi tipi di massaggio terapeutico?
Scopo del massaggio è rilassare la muscolatura contratta in modo eccessivo e doloroso. Per raggiungere l'obiettivo però, a seconda delle caratteristiche del paziente, la manualità applicata potrà essere molto superficiale o via via più profonda.

È un'alternativa ai farmaci, da considerare magari proprio quando il trattamento farmacologico si dimostra poco efficace?
La massoterapia è un'opzione terapeutica che non esclude le altre, anzi: va inserita in un programma articolato, studiato in base alle caratteristiche di ciascun paziente, che può prevedere anche il supporto di farmaci, così come il ricorso a esercizi di riabilitazione e ad altre terapie fisiche strumentali (Tens, laser, ecc.)

A chi bisogna rivolgersi per ottenere indicazioni precise e corrette?
La prescrizione, come per qualsiasi terapia medica, deve essere fatta da un medico. Uno specialista in questi casi, in genere il fisiatra, che dopo un accurato esame del paziente e degli accertamenti diagnostici, pone una diagnosi precisa e propone il percorso terapeutico più adatto.

Quante sedute occorrono, in media, ed è vero che il ciclo va poi ripetuto?
In genere si effettuano 5-10 sedute, più ravvicinate tra loro all'inizio e poi con intervalli di tempo più lunghi, quando le condizioni del paziente migliorano. La posologia dipende molto dalla situazione clinica del paziente, mentre non è corretto parlare di cicli. La prescrizione, infatti, una volta completata è efficace e risolutiva; potrà essere ripetuta, come ogni altra cura, solo se il disturbo alla colonna dovesse ripresentarsi.


In quali strutture è meglio eseguire i massaggi?
Premetto che la massoterapia non è più inclusa nei Lea (Livelli essenziali di assistenza), di conseguenza può non essere rimborsata dal Servizio sanitario nazionale, dipende dalle decisioni su base regionale. Ancora più importante quindi, se il trattamento andrà pagato privatamente, rivolgersi a ospedali o cliniche convenzionate o, comunque, a strutture che siano accreditate con il Servizio sanitario nazionale. Questo per garantire che le terapie siano affidate a personale sanitario competente: terapisti della riabilitazione o massofisioterapisti.


E se si volessero prevenire eventuali "ricadute"?
La cosa migliore per evitare di incorrere nuovamente in dolori da stress o posture sbagliate è mantenersi in esercizio, eseguendo delle attività capaci di favorire la mobilità della colonna e l'elasticità muscolare. Sì quindi alla ginnastica con esercizi mirati o alla rieducazione come esercizio fisico-terapeutico, affiancata magari da un'attività sportiva gradita e non troppo impegnativa.

Elisabetta Lucchesini


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